BUSTO ARSIZIO La Colonia Elioterapica l’ha scoperta da bambino, e l’ha gustata con “quelle straordinarie marmellatine a quadrelli, che mi piacevano tanto”. Di più, suo padre realizzò il legno compensato per il podio utilizzato per l’inaugurazione.
Parliamo di Gianpiero Rossi, che in realtà nel nostro viaggio per la salvezza della Colonia è stato tirato in ballo da una foto: la sua con Giovanni Blini, nel 1990. A un dibattito sui problemi dei ragazzi, organizzato da Comunità giovanile. Sorride, Rossi: «Da una parte dovevo lottare contro la mia maggioranza che non voleva, che riteneva quel mondo troppo di destra all’epoca. Poco dopo, quella maggioranza l’ho cambiata».
Dai giorni spensierati in Colonia all’acquisto, nel ruolo di sindaco. Fino ad arrivare ai nostri giorni: lasciarla andare alla deriva è un delitto. Così Rossi è d’accordo con gli altri interlocutori.
Ricordiamo che a lanciare il primo appello è stata Erica D’Adda, del Pd. Poi Paola Reguzzoni (Lega, ad di Agesp Servizi) e Comunità giovanile con Tommaso Pini.
OGGI L’INTERVISTA COMPLETA SUL GIORNALE
RIGUARDA IL VIDEO DEL SOPRALLUOGO CON D’ADDA
m.lualdi
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