Ruba il bancomat alla fidanzata e preleva 200 euro: poi confessa e lei lo denuncia. Condannato a otto mesi e a una multa di 400 euro senza condizionale: il giovane aveva già un precedente per furto.
La storia è complessa e si articola tra amore, sfiducia, dubbi, pentimenti e cuori spezzati. Tutto ruota attorno a un bancomat. Un giorno di due anni fa la ragazza, 20 anni, racconta all’amato, che di anni ne ha 25, di aver subito il furto del bancomat.
La giovane sa di non aver semplicemente smarrito la tesserina: la certezza le derivava dal fatto che con il bancomat qualcun altro avesse eseguito quattro prelievi ravvicinati da 50 euro ciascuno. Il fidanzato non ha alcun indugio: «Andiamo subito a denunciare tutto ai carabinieri». Dopo un paio di giorni dalla denuncia il giovane però si sfoga: «Io ti amo e voglio dirti la verità: il bancomat te l’ho rubato io».
E via con i pentimenti, i giuramenti di amore eterno le suppliche di perdono. Torna la calma ma il tradimento subito non dà pace alla ragazza che, dopo una settimana, si presenta dai carabinieri e denuncia il fidanzato. Il giovane viene formalmente accusato di furto e indebito prelievo di denaro.
Un colpo al cuore per lui. Che torna in lacrime dalla fidanzata, si dispera e le spiega che aveva problemi di denaro, che avrebbe restituito i soldi, che non l’avrebbe mai lasciata. La donna è mobile, e in questo caso è grande verità.
Perché la fidanzata per la terza volta torna dai carabinieri e ritira la denuncia presentata contro l’amato.
La legge, invece, mobile non lo è affatto: il codice prevede la remissione di una querela per furto ma per l’indebito prelievo non c’è niente da fare.
Si procede d’ufficio. Le prove a carico del ragazzo ci sono tutte e sono solide. Arriva il rinvio a giudizio e poi arriva la condanna così come chiesto dal pubblico ministero d’udienza Aldo Macciani. Otto mesi senza sospensione della pena perché il ragazzo è già gravato da un precedente per furto. Dettaglio che, a quanto pare, la fidanzata ha appreso nel corso di indagini e processo. In conclusione va detto che l’amore non ha resistito in quell’aula di tribunale: alla fine la giovane ha scaricato il fidanzato oggi relegato al ruolo di ex.
Il motivo? Impossibile fidarsi di un uomo che ti ha derubato. La giovane ha tenuto a ribadirlo in più occasioni durante il processo. Nonostante le promesse dell’ex di non farlo mai più. La ritrovata virtù dovrà però incassarla un’altra.
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