Non è stato soltanto il furto di una barca, ma un colpo che ha ferito profondamente la comunità del lago di Varese e chi conosce la storia delle sue tradizioni. Sabato mattina, intorno alle 8.30, ignoti hanno rubato l’imbarcazione di Ernesto Giorgetti dalla darsena di Cazzago Brabbia.
Secondo le prime ipotesi, i ladri sarebbero arrivati via acqua approdando in uno dei porti dei comuni rivieraschi vicini per poi caricare il natante su un carrello e allontanarsi via terra senza lasciare tracce.
Per chi vive il lago o ne conosce le storie, Ernesto Giorgetti rappresenta molto più di un pescatore professionista. Considerato una vera memoria storica del territorio, nel corso degli anni ha raccontato la cultura e le tradizioni lacustri attraverso libri e testimonianze che hanno contribuito a custodire l’identità delle comunità affacciate sul lago.
Tra le sue opere più conosciute figurano “Confesso che ho pescato” e “C’era una volta un lago”, volumi nei quali ha raccolto racconti, aneddoti e frammenti di una vita scandita dall’acqua, dalla pesca e dai ritmi antichi del territorio.
Da tempo Giorgetti non utilizzava più regolarmente l’imbarcazione per la pesca professionale e proprio questo potrebbe aver spinto i responsabili a pensare che si trattasse di un mezzo ormai inutilizzato. Ma quel natante, per molti, aveva un valore che andava ben oltre quello economico: rappresentava un simbolo della storia del lago e della vita di chi lo ha vissuto per decenni.
L’appello ora è rivolto a cittadini e frequentatori della zona affinché venga condivisa il più possibile l’immagine della barca, nella speranza che qualcuno possa riconoscerla o fornire elementi utili al ritrovamento.













