Sakineh/Times si appella ad Ahmadinejad per fermare lapidazione

Sakineh/Times si appella ad Ahmadinejad per fermare lapidazione

Roma, 18 apr. (TMNews) – Il ‘Times’ si appella direttamente al presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, per risolvere il caso di Sakineh Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione per adulterio e per il coinvolgimento nell’assassinio del marito, divenuta in tutto il mondo un simbolo nella lotta contro la pena di morte e l’oppressione.

Dalla rivoluzione verde del 2009, quando morirono almeno 30 persone nelle proteste di piazza per contestare la rielezione alla presidenza di Ahmadinejad, nessuna organizzazione britannica ha più potuto lavorare in Iran e i gruppi per la difesa dei diritti dell’uomo hanno continuato a denunciare i numerosi abusi perpetrati dal regime.

Nel fine settimana, il quotidiano inglese è riuscito a parlare con due persone molto vicine al presidente a proposito di diritti umani, delle relazioni tra i due Paesi e soprattutto del caso di Sakineh. Esfandiar Rahim-Mashaie, l’uomo dato per favorito nella corsa alla successione ad Ahmadinejad nel 2013, e Hamid Baghaie, il nuovo capo dello staff del presidente, hanno entrambi parlato con il ‘Times’ a Teheran, dopo la chiusura di una mostra dedicata a un manufatto persiano di 2.500 anni fa in prestito dal British Museum.

Rahim-Mashaie ha accettato una lettera scritta dal direttore del giornale e indirizzata ad Ahmadinejad, in cui gli viene chiesta un’intervista per parlare del caso di Sakineh. Comunque, Baghaie ha più tardi espresso quella che deve essere la posizione del governo, affermando che la lapidazione di Sakineh “renderebbe immune la nostra società” dai crimini per cui è stata condannata, aggiungendo che il caso della donna “non è importante”.

E’ da almeno un anno che i diplomatici britannici non riescono a parlare con queste due alte autorità iraniane. Il Times è riuscito a incontrarle grazie al canale culturale aperto dal British Museum, che ha prestato al museo nazionale iraniano di Teheran, per sette mesi, il ‘Cyrus Cylinder’ (il cilindro di Ciro), una tavola di argilla che contiene un’iscrizione in accadico che deve la propria notorietà al fatto di essere stata considerata il primo riconoscimento ufficiale dei diritti umani.

Pca

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