VARESE Al via i saldi invernali in città, ma quest’anno in molti hanno già fatto acquisti approfittando delle promozioni, e il budget a disposizione delle famiglie si è ridotto. C’erano una volta i saldi, la corsa al risparmio, la ressa nei negozi e la soddisfazione per aver acquistato il capo tanto desiderato. Oggi ci sono le promozioni, gli sconti, le offerte e non si capisce più quando si sono fatti dei «veri affari». La delega di Regione Lombardia, ad applicare sconti anche nel periodo che precede i saldi, ha messo in difficoltà sia i commercianti che i consumatori. I primi vivono in una giungla di concorrenza a colpi di adesivi sulle vetrine che annunciano le promozioni. E chi deve acquistare, non sa più quando farlo risparmiando il più possibile.Oggi iniziano ufficialmente le svendite di fine stagione, ma cosa ci dobbiamo aspettare? Molti capi di abbigliamento e molti accessori sono in vetrina da giorni con l’etichetta di sconto. Parte dell’assortimento dei negozi del centro città si può già acquistare con un ribasso del 30%. In alcuni casi anche del 50%. E sono gli stessi prodotti che oggi rimarranno in vetrina almeno con lo stesso identico sconto. Non vale più infatti la regola che dall’inizio dei saldi i prodotti devono avere un prezzo inferiore dal giorno precedente. È a discrezione del commerciante decidere quale sconto applicare e su che capi. Non vale più neanche la regola delle percentuali
di sconto. Se promozione voleva dire ribassi dal 20 al 30% e saldi dal 50 al 70%, adesso saldi vuol dire semplicemente prezzi scontati. In sostanza non ci sono più regole e al consumatore conviene comprare semplicemente in base alla disponibilità del suo portafogli. Il rischio è di rimanere senza il capo desiderato o aspettare in vano che venga scontato. Secondo una ricerca della Camera di Commercio Monza e Brianza infatti, il numero di chi ha già comprato prima dei saldi è raddoppiato. Il 16% dei consumatori, uno su quattro, ha pensato di approfittare subito degli sconti promozionali. Diminuisce, al contrario, il budget medio di spesa. Per gli acquisti scontati si spenderanno solo 146 per acquirente. «Ma chi più spende, meno spende – spiega Cristiana Collitorti, product manager di Vintage 55 – Il consiglio che mi sento di dare ai consumatori, è quello di comprare prodotti di alta qualità. La merce fatta bene, possibilmente “made in Italy”, dura più a lungo nel tempo e alla fine rappresenta anche un risparmio. Penso all’acquisto dei capi “importanti”, come cappotti o piumini. Comprarli di qualità e ben rifiniti non ci costringe a cambiarli l’anno successivo». Diverso il discorso per chi con i saldi vuole togliersi qualche sfizio. «Per lo shopping puro invece – aggiunge – consiglio di orientarsi sugli accessori. Borse di pelle e scarpe col tacco non passano mai di moda e sono tra gli oggetti preferiti dalle donne».
s.bartolini
© riproduzione riservata













