Roma, 15 nov. (TMNews) – “Se prima avevo paura dei giudici e dei carabinieri, adesso non ho più paura di nessuno. Cosima e Sabrina non hanno mentito su niente: non c’era nessuno con me nella fase finale del delitto, durante l’occultamento di cadavere. Spero che durante il dibattimento riconoscano la loro innocenza e la mia colpevolezza”. A parlare è Michele Misseri, in un’intervista oggi alla trasmissione ‘Mattino Cinque’, dopo che ieri il gup di Taranto ha ricettato la richiesta di scarcerazione per Sabrina Misseri e Cosima Serrano in merito all’omicidio di Sarah Scazzi.
“Sono triste perché pensavo che le avrebbero fatte uscire di prigione, visto che non c’entrano niente – prosegue Misseri – durante l’udienza le ho viste cariche d’odio nei miei confronti. Una volta chiesi al giudice la possibilità di andare a salutare mia figlia e chiederle perdono, ma mi rispose di no”.
“Vorrei dire a mia moglie e a mia figlia di avere un po’ di pazienza – conclude zio Michele – perchè prima o poi dovranno uscire”.
Red/Sav
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