Roma, 17 feb. (Apcom) – “La Sardegna non è fuori dal mondo, il
vento è quello. Questo risultato così importante non me
l’aspettavo, francamente, ma anche dopo la mia breve visita in
Sardegna qualche mese fa prevedevo che Soru non ce l’avrebbe
fatta”. Massimo Cacciari, sindaco di Venezia del Pd, commenta
così al quotidiano online Affaritaliani.it la sconfitta di Renato
Soru alle regionali in Sardegna. “In parte – afferma – le ragioni
derivano anche dalla situazione locale, ma è un vento nazionale
che spira in questo Paese. E il Partito Democratico non è in
grado di tenerlo”.
La colpa della sconfitta è di Soru o di Veltroni? “Né di Soru né
di Veltroni – ribatte Cacciari – è il Pd nel suo insieme che non
va. Tutta la leadership del partito in questi mesi si sta
dimostrando non all’altezza della situazione. Non si affrontano i
problemi organizzativi (che ho sottolineato tante volte), non si
sviluppa un dibattito politico-strategico all’interno del
partito, la dialettica è ancora bloccata sulle vecchie leadership
e non si promuovono forze giovani. In questa situazione quanta
strada si vuole fare? E’ evidente che finisca così”.
Veltroni oggi si dovrebbe dimettere da segretario del Pd? “No –
risponde il sindaco di Venezia – per delle elezioni di carattere
regionale o locale un segretario non si è mai dimesso. Ma
certamente è necessario che Veltroni ripensi radicalmente il suo
ruolo e l’impostazione che finora ha assunto il Partito
Democratico. Però – conclude – l’avrei detto anche se Soru avesse
vinto di misura”.
Red/Ssa
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