Scienza/ Aria inquinata? Più alto rischio di nascite premature

Roma, 7 ott. (TMNews) – L’aria respirata dalla mamma può far male al bebè ancor prima che sia nato. Secondo uno studio dell’Università della California (Usa) l’inquinamento atmosferico alza il rischio di parti pretermine del 30%. Lo hanno stabilito i ricercatori – il cui studio è pubblicato su Environmental Health – studiando 100.000 bambini nati nella contea di Los Angeles nel 2004, seguiti per 22 mesi dopo la nascita. Gli scienziati hanno esaminato i dati forniti dalle centraline di rilevamento della qualità dell’aria e incrociato i risultati con quelli ricavati dai registri delle nascite.

“L’inquinamento è noto per essere un fattore di rischio associato a nascite sottopeso e parti prematuri”, ricorda Beate Ritz, autrice dello studio. Sotto accusa i combustibili fossili, petrolio e carbone, e i loro derivati durante la combustione, come gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), una famiglia di 500 sostanze che se inalate, spiegano i ricercatori, “sono risultati associati ad aumento del 30% delle nascita pretermine”.

Noe

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