Scioperi; Ddl venerdì in Cdm, sarà virtuale nei servizi pubblici

Scioperi; Ddl venerdì in Cdm, sarà virtuale nei servizi pubblici


Roma, 25 feb. (Apcom)
– Il disegno di legge delega sulla
regolamentazione del diritto di sciopero nei servizi di pubblica
utilità potrebbe approdare in consiglio dei ministri venerdì. Lo
si apprende da fonti governative, le quali sottolineano che in
queste ore è stata trasmessa una bozza agli uffici legislativi di
tutti i ministeri che sarà limata domani, per le ultime
correzioni, al dicastero del Welfare.

Il testo, messo a punto dal ministro Maurizio Sacconi e già
illustrato a grandi linee alle parti sociali nella riunione del 5
febbraio scorso, dovrebbe riguardare solo il settore dei
trasporti, così come chiesto dalle organizzazioni sindacali. La
riforma cercherà di conciliare il diritto degli utenti alla
mobilità con quello dei lavoratori a scioperare.

La bozza di riforma fissa per le sigle sindacali una soglia del
50% di rappresentatività per poter proclamare uno sciopero. E’
invece ancora da definire uno dei punti più contrastati:
l’obbligo del ricorso al referendum consultivo preventivo per i
sindacati che non superano la soglia del 50%. Il testo prevede
comunque altri due punti qualificanti: la comunicazione
anticipata dell’adesione individuale allo sciopero e
l’effettività delle sanzioni per chi viola le regole, da affidare
all’Agenzia delle entrate.

Tra le ipotesi allo studio c’è anche lo sciopero virtuale, che
in qualche servizio pubblico specifico potrà essere obbligatorio
in modo tale da produrre sanzioni anche alle controparte dei
lavoratori. Nei decreti delegati ci sarà poi spazio per avvisi
comuni. Altro cambiamento riguarderà la commissione di garanzia
sugli scioperi che si trasformerà in una commissione per le
relazioni di lavoro, mantenendo però la sua indipendenza.

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