Roma, 23 gen. (Apcom) – Il ministero dell’Istruzione ha messo
oggi termine alla polemica sulla possibile esclusione del voto di
educazione fisica nella formazione, durante gli scrutini, della
media finale degli studenti da ammettere agli esami di terza
media e di maturità: anticipando il parere del Consiglio
nazionale della pubblica istruzione, il Miur ha inviato agli
Uffici scolastici ed ai dirigenti una circolare – la n. 10 dal
titolo `Valutazione degli apprendimenti e del comportamento’ –
con la quale specifica che almeno nell’anno scolastico in corso
non cambierà nulla.
“Per quanto riguarda la valutazione dell’insegnamento
dell’educazione fisica – c’è scritto nel documento firmato dal
direttore generale Dutto – si conferma, nella prospettiva di una
specifica modifica regolamentare, che tale disciplina, come da
prassi diffusa, concorre alla determinazione della media dei
voti”.
Nei giorni scorsi l’ipotesi di escludere la materia da quelle che
concorrono all’ammissione agli esami aveva creato non poche
proteste: dopo quelle delle associazioni dei docenti di
educazione fisica, dei sindacati – in particolare Uil Scuola e
Gilda – la contestazione era arrivata anche sui banchi della
commissione Istruzione al Senato: Antonio Rusconi, capogruppo del
Pd aveva dichiarato che “è assurdo che in un Paese di bambini
obesi, o comunque più bisognosi di maggior attività motoria, si
pensi di declassare questa materia e i relativi insegnanti”.
Tuttavia, la comunicazione emessa oggi dai dirigenti di viale
Trastevere non mette la parola fine alla questione: in base a
quanto scrive il direttore Dutto (`nella prospettiva di una
specifica modifica regolamentare’) è chiaro che l’iter dello
schema del nuovo regolamento di valutazione degli studenti (che
dopo la sua stesura finale dovrà essere inviato al Consiglio dei
ministri) non verrà interrotto.
E quanto contenuto nel testo non lascia il campo ad equivoci:
“Dalla votazione complessiva – si legge nella bozza inviata a
dicembre al Cnpi – è escluso l’insegnamento della religione
cattolica, ai sensi dell’art. 309 del Testo unico di cui al
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 296 nonché la disciplina
relativa all’educazione fisica, ai sensi dell’art. 304 del
medesimo Testo unico”.
Del resto nell’articolo 304 della legge `faro’ della scuola viene
espressamente riportata una norma mai applicata, ma pur sempre
vigente: “Il voto di educazione fisica – recita sempre il Testo
unico – non è compreso nel calcolo della media dei punti ai fini
dell’ammissione ad esami, dell’iscrizione alle scuole e della
dispensa dal pagamento delle tasse scolastiche”. Oggi il passo
indietro del ministero: ma solo per il 2009.
Cep
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