Scuole nuove e sicure: via ai cantieri

Scuole nuove e sicure: via ai cantieri

Scuole belle, sicure e nuove, ora il via ai cantieri: nei Comuni è corsa contro il tempo per utilizzare i finanziamenti sbloccati dal piano di edilizia scolastica del governo Renzi. In provincia di Varese, in campo 10 milioni di euro di interventi, ma entro fine anno bisognerà aggiudicare gli appalti.

Negli uffici tecnici fervono i lavori per centrare la scadenza, nel frattempo già prorogata dal 30 ottobre al 31 dicembre, per l’assegnazione delle gare d’appalto.

Ma la promessa del premier di mettere in pista i cantieri già nel corso dei mesi estivi, a scuole chiuse, purtroppo fa a pugni con la realtà e la burocrazia.

Sia perché la delibera del Cipe che stanzia e libera i fondi è arrivata solo il 30 giugno, sia perché tramutare un progetto in un cantiere non è cosa così rapida.

Emblematico è il caso del capoluogo Varese, dove c’è ancora da approvare una variazione di bilancio per accogliere i fondi piovuti dal governo nell’ambito del piano “#scuolesicure”, 124mila euro per rifare i serramenti della primaria Carducci. «Era un finanziamento richiesto qualche anno fa in un bando Inail sulla sicurezza degli edifici scolastici – spiega il vicesindaco della Città Giardino – mancato quell’obiettivo, il progetto definitivo, già pronto, era stato accantonato in quanto non ritenuto prioritario rispetto alle esigenze dell’istituto. Ora dovremo approvare in giunta il progetto esecutivo, a settembre, e procedere ad una variazione di bilancio per inserire il finanziamento da 124mila euro. Entro dicembre contiamo di completare l’iter con l’aggiudicazione della gara, poi verificheremo quando sarà più opportuno eseguire i lavori».

Altri sindaci, 16 in tutto, potranno spendere i soldi che hanno in cassa, svincolandoli dai tentacoli del patto di stabilità. «È complesso, ma ci stiamo lavorando» ammette , sindaco di Malnate, dove entro fine anno andrà assegnato un incarico da 80mila euro per far partire l’iter della scuola materna di Rovera, attesa da anni, mentre nel 2015 si sbloccheranno altri 776mila euro dal patto di stabilità per il primo lotto dei lavori.

«L’ufficio tecnico si è subito messo al lavoro per chiudere l’iter burocratico» sottolinea Astuti. C’è poi chi, pur avendo il progetto già pronto per essere messo a gara, si è trovato a dover fronteggiare il “pasticcio” sulla nuova norma sulla centrale unica di committenza, che dal primo luglio ha bloccato gli appalti nei Comuni non capoluogo.

Come a Jerago con Orago, una delle amministrazioni più “premiate” sul fronte dello sblocco del patto (il piano “#scuolenuove”) con 300mila euro da investire già nel 2014 per il rifacimento del tetto della scuola media Casula, cui si aggiungeranno altri 245mila euro nel 2015 per il completamento degli interventi sugli impianti di riscaldamento.

«Finalmente la proroga è ufficiale e l’iter della gara può riprendere – ammette il sindaco- per fortuna i lavori al tetto non interferiscono con la didattica scolastica, quindi li realizzeremo quanto prima».

Infine, nel piano “#scuolebelle”, ci sono piccoli interventi, tra i 7 e i 28mila euro, di manutenzione e decoro, che verranno stabiliti direttamente dai dirigenti scolastici: «Al rientro dalle ferie ci confronteremo con loro per definire le modalità di esecuzione» spiega , assessore ai lavori pubblici di Busto Arsizio, che potrà sistemare sei plessi.

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