Segrega la moglieche impara l’italiano

Segrega la moglieche impara l’italiano

Il pubblico ministero Massimo Politi lo accusa di maltrattamenti e di sequestro di persona nei confronti della moglie. L’avvocato Antonio Battaglia, che lo difende, sostiene invece che la moglie si è inventata tutto o quasi, e che ha denunciato il marito solo perché vuole divorziare in fretta e senza addebiti. Ieri davanti al giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Battarino è stato trattato il caso del 32enne marocchino Mohamed El Hamadi, regolare nel Belpaese così come la moglie. Da tempo è sposato con una connazionale, e il loro matrimonio era stato celebrato nel Paese nordafricano prima che la coppia giungesse in Italia. Lui di mestiere fa il saldatore. Lei invece, laureata, ha una cultura universitaria. E forse questa differenza intellettuale ha minato

la loro unione. Secondo l’accusa, El Hamadi avrebbe praticamente segregato la moglie, facendo valere la "supremazia" che la religione islamica riconosce all’uomo, fin dal loro arrivo nello Stivale. Lei avrebbe voluto imparare l’italiano. Ma lui, temendo che la donna si emancipasse troppo, l’avrebbe tenuta chiusa in casa, malmenandola più volte per rimarcare il proprio potere. Questa, almeno, la tesi dell’accusa. Secondo la difesa, invece, la donna avrebbe montato il caso per ottenere il divorzio dal marito. Divorzio che, dice sempre l’avvocato difensore, in Marocco non sarebbe riuscita ad ottenere facilmente. Nel processo con rito abbreviato, l’accusa ha già chiesto la condanna dell’uomo a due anni e sei mesi. L’avvocato Battaglia darà invece corpo all’arringa difensiva il prossimo 19 giugno. Enrico Romanò

f.tonghini

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