«Senzatetto in città: aumento preoccupante»

Il fondatore dell’associazione City Angels, Mario Furlan è a Varese per ascoltare i più bisognosi e migliorare il proprio servizio alla città

– Il fondatore dei City Angels è stato ieri in visita a Varese. Dopo qualche anno di assenza ritrova una città ben assistita dai volontari varesini dell’associazione, ma «un aumento dei senzatetto italiani davvero preoccupante». Mario Furlan è stato accolto con un bagno di folla dalle persone che i City Angels assistono quotidianamente. Una sessantina di bisognosi che «mi hanno dimostrato davvero tutto il calore umano possibile – racconta Furlan – Questo vuol dire che l’associazione a Varese è ben vista e svolge un lavoro eccellente». È Maura Aimini a guidare i volontari cittadini e ieri pomeriggio ha fatto da cicerone a Furlan. «Abbiamo fatto una passeggiata nelle zone più sensibili – continua – ho chiacchierato con i senza tetto che vivono alle stazione, davvero tantissimi, e ho ascoltato le difficoltà che devono affrontare. Tutto in un’ottica di miglioramento del sostegno che possiamo offrirgli». Si muovono discrete e diventano invisibili, ma sono davvero molte le persone che dormono alla stazione. Per la maggior parte italiane che si sono trovati “in mezzo alla strada”

dopo la chiusura del dormitorio gestito dagli Angeli Urbani che, come ogni anno, terminata l’emergenza freddo non permettono più a nessuno di rintanarsi nel locale che si trova tra le due stazioni. «E poi ci sono le donne – continua Furlan -, che per strada corrono un grande rischio». Come Paola, 45 anni e da 4 costretta dormire in stazione perché ha perso il lavoro e la casa. «Come lei un’altra decina – sottolinea Maura Aimini – ed è soprattutto a loro che penso quando chiedo all’amministrazione l’attivazione di un centro di accoglienza che possa diventare un punto di riferimento in casi di emergenza. Un luogo in cui andare a dormire quando si ha necessità e che ammetta indiscretamente uomini, donne e animali». Furlan ha anche partecipato alla distribuzione del cibo alla Stazione Nord, un appuntamento a cui partecipano circa 60 persone bisognose. «Un numero elevatissimo, soprattutto nel rapporto tra italiani e stranieri – commenta – Sono rimasto sorpreso da quanti cittadini italiani ricorrano al nostro aiuto, molti di più di quanto ricordassi».