Si è svolto martedì 14 aprile a Sesto Calende un incontro pubblico promosso da Alfa e dall’amministrazione comunale per aggiornare la cittadinanza sul progetto di adeguamento del depuratore di via Sculati. Durante la serata, i tecnici hanno illustrato nel dettaglio un intervento da circa 6,9 milioni di euro, destinato a migliorare in modo significativo la qualità delle acque scaricate nel fiume Ticino.
L’opera consentirà anche di superare la procedura di infrazione europea aperta nel 2017. Il progetto prevede il rifacimento dell’impianto con nuovi comparti di pretrattamento, una linea biologica aggiornata, un trattamento terziario, la disinfezione finale tramite raggi ultravioletti e il potenziamento della gestione dei fanghi. È inoltre prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici per rendere l’impianto più efficiente dal punto di vista energetico.
I lavori si concluderanno entro la fine del 2027, ma il depuratore attuale resterà sempre operativo durante tutto il periodo del cantiere, garantendo la continuità del servizio.
L’intervento rientra in un piano più ampio di investimenti che punta a risolvere le situazioni ambientali più critiche del territorio. In questo caso, è stata data priorità al depuratore rispetto alla rete fognaria, poiché rappresenta una fonte di inquinamento meno visibile ma più impattante.
Una parte importante dell’incontro è stata dedicata al tema degli sversamenti lungo il fiume, legati in parte alla conformazione della rete fognaria, realizzata negli anni ’70. In alcune condizioni, infatti, le acque del Ticino possono entrare nel sistema causando sovraccarichi e fuoriuscite, fenomeno che può verificarsi anche durante forti piogge, trattandosi di una rete in gran parte mista.
Tra le soluzioni allo studio c’è la realizzazione di una nuova dorsale fognaria più a monte, intervento però complesso e costoso, che potrebbe essere valutato non prima del 2030.
I relatori hanno inoltre richiamato l’attenzione su comportamenti scorretti, come l’abbandono di rifiuti nella rete fognaria, che possono provocare blocchi e aggravare il problema degli sversamenti. Un altro elemento di criticità riguarda alcune caditoie stradali che scaricano direttamente nel fiume: eventuali scarichi impropri in questi punti finiscono senza filtraggio nel Ticino.
A margine dell’incontro, l’assessore all’Ambiente Leonardo Balzarini ha sottolineato l’importanza dell’intervento e della partecipazione dei cittadini, evidenziando come il confronto pubblico sia stato utile per chiarire le cause degli sversamenti e le possibili soluzioni future.
La serata ha registrato una buona partecipazione, anche da parte di cittadini provenienti da altri Comuni, a conferma dell’interesse diffuso per un tema centrale come la tutela dell’ambiente e delle risorse idriche.












