Ecco il vocabolario della Tasi, per orientarsi di fronte all’ultimo grattacapo fiscale, il tributo sui servizi indivisibili.
: sull’abitazione principale è pari al 3,3 per mille, sulle abitazioni principali di categoria A1, A8 e A9 (che pagano ancora l’Imu prima casa) è pari all’1,5 per mille, sugli altri immobili, come le seconde case date in affitto, è pari al 2,5 per mille.
: ottenere l’importo della Tasi è complicato, ma fattibile. Si parte dalla rendita catastale, che va rivalutata moltiplicandola per 1,05 e per 160. Su questo valore di rendita rivalutato si calcola l’aliquota, quindi si sottraggono le detrazioni e si otterrà l’importo complessivo del tributo.
Calcolatrice alla mano
Ad esempio, se la rendita è 400, il calcolo è il seguente: 400 x 1,05 x 160 x 3,3/1000 = 221,76 – 75 = 146,76. Ciascuna delle due rate sarà pari a 73,38 euro, ovvero 73 euro con l’arrotondamento all’euro (fino a 49 centesimi si arrotonda per difetto e oltre 49 centesimi si arrotonda per eccesso).
: per la sola prima casa, e parificate, la detrazione fissa è di 75 euro, a cui si possono aggiungere 50 euro per ciascun figlio di età inferiore a 26 anni residente nella stessa abitazione. Non è prevista detrazione per le abitazioni principali di categoria A1, A8 e A9.
: è la modalità di pagamento della Tasi, da consegnare in banca. In alternativa si può utilizzare il bollettino postale dedicato, disponibile anche online sul sito di Poste Italiane.
: chi abita in affitto o in comodato deve versare il 30% dell’importo complessivo della Tasi sull’abitazione in cui vive (il restante 70% è dovuto dal proprietario della casa). Si tratta di un’obbligazione autonoma, pertanto l’inquilino deve versare il tributo direttamente al Comune e non al locatore.
: sono i locali di servizio, “inglobati” nell’abitazione principale nel numero massimo di uno per ciascuna categoria catastale C2 (cantine), C6 (garage) e C7 (tettoie). Su queste pertinenze si paga la Tasi con la stessa aliquota (e detrazioni) della prima casa.
si paga: la Tasi va versata in due rate, di pari importo, che scadono rispettivamente il 16 ottobre (giovedì prossimo) e il 16 dicembre. È possibile anche pagarla subito tutta in un’unica soluzione.
: è la stima della rendita di ciascun immobile stabilita dall’Agenzia del Territorio in base ai valori catastali. È la base di partenza per il calcolo della Tasi e dell’Imu. Sul sito web dell’Agenzia delle Entrate (nella sezione “servizi catastali e ipotecari”) è disponibile un servizio gratuito di consultazione delle rendite: basta fornire i dati particellari della propria abitazione.
La Rete è un supporto
: per ottenere il calcolo del tributo direttamente allo sportello è opportuno esibire documentazione comprovante il titolo di possesso o di utilizzo (come ad esempio rogito, successione, contratto di locazione, ecc.). Con delega con fotocopia della carta d’identità se si va per conto di altre persone.
: accertarsi della correttezza dell’importo Tasi riportato nel bollettino precompilato spedito a domicilio dal Comune è semplice. Per chi è pratico di internet, sono numerosi i calcolatori online che, inserendo i dati basilari (rendita catastale, aliquota, detrazioni, quota e mesi di possesso, ecc.), calcolano immediatamente l’importo della Tasi. Ad esempio www.calcolotasi.it.
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