Roma, 15 mar. (Apcom) – Una morte atroce e assurda quella di
Giuseppe, il bimbo di 10 anni, azzannato e ucciso da un branco di
cani randagi a Sampieri, una frazione di Scicli, nel ragusano.
Una vicenda sulla quale indagano i carabinieri di Modica che
stanno effettuando accertamenti sui cani che hanno aggredito il
bambino. In particolare, i militari stanno accertando se si
tratta degli stessi animali che erano stati affidati tempo fa a
un custode giudiziario che avrebbe dovuto tenerli in un luogo
recintato. Le indagini sono in corso e non si escludono novità.
Intanto, gli animali – da quanto riferisce il capitano dei
carabinieri Alessandro Loddo – che sono attualmente custoditi in
una canile e sono sotto osservazione dei veterinari della Asl,
potrebbe essere abbattuti nelle prossime ore.
La scorsa estate aggressioni analoghe erano state denunciate ai
danni di alcuni turisti. I militari dell’Arma indagano
sull’episodio avvenuto oggi che è costato la vita a Giuseppe e il
ferimento, per fortuna live, di un altro bimbo di 9 anni e di un
45enne medicato dalla guardia medica di Pozzallo.
E’ al vaglio dei carabinieri di Modica la posizione di una
persona, probabilmente il custode giudiziario, cui era stata
affidata la vigilanza e la custodia dei cani randagi che oggi a
Sampieri, nel ragusano, hanno aggredito e ucciso un bimbo di 10
anni, ferito un altro ragazzino di 9 e un 45enne.
Le tre aggressioni, da quanto accertato dai carabinieri,
sarebbero avvenute in altrettante località, ma commesse dallo
stesso branco, composto da una quindicina di cani. La prima ha
avuto come bersaglio un quarantacinquenne, che è stato ferito in
modo lieve e medicato a Pozzallo, la seconda vittima, per fortuna
non grave, è stata il bambino di nove anni.
Giuseppe B., il bimbo di 10 anni, è stato circondato dai cani
che lo hanno fatto cadere dalla sua bicicletta e dilaniato a
morsi.
Cep
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