Roma, 4 ott. (TMNews) – Le autorità siriane stanno conducendo una campagna di intimidazione contro i dissidenti che vivono all’estero. E’ la denuncia sporta oggi da Amnesty International secondo cui alcuni attivisti sono stati minacciati palesemente dal personale delle ambasciate siriane. Inoltre, l’organizzazione internazionale per la tutela dei diritti umani denuncia anche vendette trasversali ai danni dei familiari dei dissidenti che risiedono in Siria.
Nel suo rapporto dal titolo “Siria: la longa manu dell’intelligence siriana”, Amnesty International riferisce di 30 casi di attivisti siriani in otto paesi, in Europa e in Nord e Sudamerica, che vengono sistematicamente controllati e molestati da funzionari delle ambasciate siriane e da altre persone che operano su ordine del regime di Damasco.
Amnesty invita i paesi ospiti ad assumere una posizione più forte nei contronti delle ambasciate siriane accusate di orchestrare questa campagna di intimidazione.
Secondo le stime delle Nazioni Unite più di 2.700 persone sono state uccise in Siria dall’inizio della repressione nel mese di marzo, ricorda la Bbc.
Fcs
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