Kabul, 28 feb. (Ap) – Sono 29 i militari americani che hanno
perso la vita in Afghanistan, una cifra più che tripla rispetto
allo stesso periodo dell’anno scorso (quando furono 8), sulla
scia dell’incremento degli episodi di violenza nella regione.
Sono invece cento, anche questo numero in netto aumento, i civili
afgani che hanno perso la vita in operazioni americane o delle
forze della Nato.
Tra gennaio e febbraio sono morti 29 militari americani, contro
gli 8 dei primi due mesi del 2008. La notizia arriva dopo che il
presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha annunciato che
saranno inviati in Afghanistan altri 17.000 soldati, oltre i
38.000 già presenti nel Paese e contro i 27.000 che vi si
trovavano a inizio 2008, nel tentativo di concentrare gli sforzi
militari americani proprio sull’Afghanistan, come promesso
durante la campagna elettorale.
Circa un terzo dei soldati che hanno perso la vita, compresi i
quattro morti durante l’attacco di martedì nella provincia di
Kandahar, sono rimasti uccisi da bombe posizionate lungo strada.
In rialzo, ma a un ritmo inferiore, anche il numero dei soldati
della Nato uccisi: l’anno scorso erano morti complessivamente 13
soldati, contro i 18, 12 dei quali britannici, dei primi due mesi
del 2009. Sono invece aumentati dai 129 dell’inizio del 2008 ai
308 di inizio 2009 i militanti islamici rimasti uccisi.
Red
© riproduzione riservata










