Sono in arrivo forti piogge che potrebbero riportare la provincia di Varese all’infausto novembre 2002, quando caddero 669 millimetri di pioggia in un mese.
Lo scenario è tracciato da del Centro Geofisico Prealpino, che conferma anche che «il mese di novembre non è nuovo a fenomeni di questo tipo». L’allerta meteo è arrivata ieri pomeriggio via sms all’assessore all’ambiente che però è già da giorni impegnato nel predisporre un piano di emergenza.
«Gli operatori del verde pubblico del Comune che hanno la reperibilità notturna sono stati preallertati, perché di solito quando piove molto possono verificarsi cadute di alberi e rami. La polizia locale sarà pronta a entrare in azione per chiudere strade e consentire lo sgombero di carreggiate eventualmente occupate da rami o da ingombri dovuti a smottamenti».
E ancora: «Stiamo reperendo sacchi di sabbia per arginare eventuali esondazioni. Monitoreremo tutta la città, ben sapendo che le situazioni eccezionali dal punto di vista meteo sono sempre un bel punto di domanda. Si è pronti per quanto si può esser pronti». «Oggi – scrive il Centro Geofisico in un comunicato – il cielo sarà coperto. Le piogge saranno diffuse, più intense sul Verbano, alto Varesotto e Canton Ticino dove i quantitativi di pioggia previsti nelle 24 ore oscillano tra 100 e 120 millimetri. Le piogge saranno più deboli sul Varesotto sud-orientale».
E ancora: «A Varese città sono stimati circa 50-60 millimetri. Le piogge andranno aumentando di intensità nel corso della giornata. Non si esclude qualche temporale. La visibilità sarà molto ridotta per via di foschie e nubi basse». La giornata di domani non si preannuncia molto diversa.
«Il cielo si manterrà coperto con piogge intense al mattino che si sposteranno gradualmente verso Est. Fino alle 12 sul Varesotto settentrionale sono attesi fino a 50-80 millimetri. Nel pomeriggio le piogge dovrebbero attenuarsi. Le temperature si manterranno stazionarie».
Osservato speciale sarà il lago Maggiore che si trova 25 centimetri sopra al valor medio: mancano 110 centimetri all’esondazione nei lidi più bassi. Il lago di Varese invece è 11 centimetri sotto lo zero idrometrico e non presenta rischi di esondazione. L’Olona, il Rile e l’Arno hanno una portata regolare, tra i 20 e i 50 centimetri.
«Sono preoccupato – dice , che abita in via Dalmazia e che è già stata vittima di allagamenti questa estate e negli anni precedenti – Il brutto è che non posso fare molto per difendermi. Posso chiudere le porte in ferro, ma poi l’acqua filtra dal pavimento».
«Quando l’Olona si alza, il Vellone non riesce più a scaricarci la sua acqua e, di conseguenza, ci allaga il giardino. So che c’era un progetto per creare delle vasche di contenimento, che sarebbe dovuto partire prima di Natale. A che punto siamo?».
E ancora: «Io ho proposto di creare un argine di contenimento per l’Olona in modo che possa contenere più acqua. Ma il progetto del comune era diverso. Io spero che qualcosa venga fatto. Anche perché tutte le volte che piove tanto, continuamente, per più giorni di fila, si ripropongono gli stessi problemi. Il danno più grande che abbiamo avuto risale a qualche anno fa. Non ci resta che attendere, sperando di non ripetere quella esperienza».













