Somalia; Miliziani Shabab pongono un dilemma a Obama: bombardare?

Somalia; Miliziani Shabab pongono un dilemma a Obama: bombardare?


Roma, 11 apr. (Apcom)
– L’amministrazione Usa sta valutando come
affrontare la potenziale minaccia terroristica posta dal gruppo
estremista somalo al Shabab (giovani, ndr). La rapida crescita
del gruppo, i legami di alcuni suoi leader con al Qaida e la
presenza di cittadini americani ed europei nei suoi campi di
addestramento ha indotto il governo americano a valutare
nuovamente l’ipotesi di un attacco preventivo. Tuttavia, gli
obiettivi degli Shabab sono risultati finora circoscritti al
territorio nazionale e l’intelligence americana non ha raccolto
alcuna prova su piani di possibili attentati fuori dai confini
somali.

“C’è crescente preoccupazione riguardo a quello che i terroristi
attivi in Somalia potrebbero fare”, ha detto al Washington Post
un funzionario dell’antiterrorismo. Secondo altre fonti, dai
campi di addestramento somali sarebbero usciti centinaia di
combattenti e sarebbero almeno 20 i giovani somalo-americani che
hanno lasciato gli Stati Uniti per raggiungere la Somalia e
combattere al fianco degli Shabab contro le truppe etiopi.
Tuttavia, stando alle informazioni raccolte finora da Washington,
i combattenti americani, canadesi ed europei sono stati usati
come carne da cannone nelle guerre intestine del Paese del Corno
d’Africa. “Non abbiamo raccolto niente di attendibile che ci
possa far credere che queste reclute americane siano state
addestrate e istruite per rientrare negli Stati Uniti e lanciare
attacchi”, ha detto il mese scorso il numero due del Dipartimento
per la sicurezza nazionale dell’Fbi, Philip Mudd, riferendo
davanti al Congresso.

L’amministrazione Bush bombardò la Somalia più volte per colpire alcuni leader degli Shabab, accusati di aver partecipato agli attacchi terroristici messi a segno nel 1998 contro le ambasciate Usa in Kenya e Tanzania, e lo scorso anno aggiunse il nome del gruppo nella lista delle organizzazioni terroristiche. “Dagli indizi raccolti sappiamo

che al Qaida ha garantito supporto alle attività di addestramento” nei campi, ha detto un funzionario Usa dell’antiterrorismo. “Al punto che i leader Shabab sono in contatto con la leadership di al Qaida in Pakistan – ha aggiunto la fonte – se questo dovesse avvenire con maggiore frequenza, le nostre preoccupazioni aumenterebbero”.

Sim

MAZ

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