«Sono tornato, non mi fermo più»

Arriva la primavera, torna Sottili e rifiorisce Fiamozzi, piovono i cross e segnano le punte. Gli anelli della catena sembrano tornare tutti alla loro naturale collocazione. Riccardo Fiamozzi, talentuoso esterno made in Varese, si è finalmente riappropriato del suo posto nell’undici titolare, dopo un lungo letargo invernale, e non nasconde la felicità.

«Era ora – sorride – sono contento di essere tornato in campo, e soprattutto di come l’ho fatto. Ho affrontato bene queste ultime partite. Il campo mi mancava molto, stare in panchina non piace a nessuno. Adesso bisogna andare avanti così, trovare continuità».

Magari è un caso, ma oltre alle prestazioni importanti di Riccardo sono tornati punti pesanti in classifica per la squadra, eccezion fatta per la sconfitta casalinga con la capolista Palermo, che brucia ancora. «Ovviamente perdere sabato ci ha fatto male per come è maturata, meritavamo di più. Però la strada è quella giusta, l’abbiamo dimostrato. L’unico modo per lasciarci alle spalle una partita del genere è pensare subito alla prossima e cercare di fare risultato».

Il ritorno di mister Sottili ha giovato a lui e a tutto l’ambiente varesino. Con Gautieri probabilmente non è scattata la scintilla, ma Riccardo guarda avanti, senza rimpianti. «Non ho mai avuto problemi particolari con Gautieri, tanto che quando arrivò, a novembre, giocai da titolare la sua prima partita. Onestamente non fu una grande prestazione, però nemmeno demeritai. Da lì è iniziato un ciclo lunghissimo di panchine, ma con il mister non c’è mai stato nessuno screzio. Solo scelte tecniche, che ho sempre accettato».

A gennaio si è parlato anche di una sua possibile cessione, visto il poco spazio che Gautieri gli concedeva. È stato l’agente Giuseppe Riso, lo stesso di Barberis, a confermare la sua permanenza in biancorosso: «È chiaro che essere messo sul mercato a gennaio ti condiziona, non riesci a concentrarti al 100% su quello che fai, allenamenti e partite. Magari lo fai al 99%, però resta sempre quel pensierino che ti distrae. Non l’avrei comunque vissuta come una sconfitta personale, più che altro un’opportunità di mettermi di nuovo in discussione. Nonostante questo, la società non mi ha comunicato l’intenzione di lasciarmi partire, non sono mai stato ufficialmente sul mercato. Sono rimasto volentieri a Varese, e per fortuna le cose sono cambiate».

Aver ripreso il filo con Sottili ha portato aria nuova, e l’esterno trentino ce lo conferma: «Se le cose fossero continuate come tra dicembre e febbraio, non sarei stato ovviamente felice. Il ritorno di Sottili ci ha permesso di riabbracciare il 4-4-2, un modulo che al Varese è sempre stato usato, e questo ci ha garantito una maggiore stabilità».

Il suo cartellino è a metà tra Varese e Torino, e a giugno la comproprietà sarà risolta. Una svolta a favore del Toro gli permetterebbe di giocare in serie A, ma Fiamozzi rimane cauto: «Al Torino non pensavo prima e non ci penso tuttora. In questo momento ho bisogno di trovare continuità e di crescere fisicamente. Ora penso solo al Varese, perchè è giusto così, e resterei volentieri: per la serie A c’è tempo. Adesso punto all’Under 21: nel 2015 ci saranno gli Europei, spero di essere preso in considerazione».

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