Spara a salve e poi si spegne Varese murata a Cremona

82
72


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17-22, 39-37, 61-48


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Chase 20, Marchetti 3, Jackson 9, Deme 1, Spralja 14, Antonelli 4,m Robinson 3, Fontana, Rich 22, Ndoja 6, Kelly. All. Gresta.


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Scekic 4, Sakota 14, Coleman 8, Rush 11, Clark 3, De Nicolao 2, Balanzoni ne, Affia ne, Raffa 3, Mei, Hassell 19, Polonara 8. All. Frates.

arbitri: Belloni, Zoni.

Terza sconfitta per Varese in altrettante sfide di precampionato con formazioni di serie A: dopo gli stop con Siena e Venezia ieri è arrivato quello, piuttosto netto, contro Cremona.

Una sconfitta figlia di una serata in cui praticamente tutti i biancorossi hanno litigato con il ferro: succede. Il problema è che la squadra di Frates non ha trovato un modo diverso di restare in partita, che non fosse il continuare a insistere con un tiro da fuori che non entrava.

C’è da preoccuparsi? Ni. Il precampionato è bugiardo e strano: e per cortesia ci si tolga dalla testa il cammino tenuto dalla squadra dello scorso anno che, nelle amichevoli estive, infilò un filotto di undici successi in altrettante partite che difficilmente sarà mai ripetuto. Però è indubbio che ci sia del lavoro da fare: ieri sera Varese, priva di un elemento fondamentale come , ha sofferto in attacco (e questa è una novità, per una squadra con tanti punti nelle mani) ma ha faticato tantissimo anche in difesa dove non è riuscita a opporre una valida resistenza ai giochi a due cremonesi. Bisogna crescere, e bisogna farlo in fretta: le partite che contano sono ormai dietro l’angolo. E, lì, non ci sarà spazio per errori ed esperimenti.

E dire che la Cimberio era partita piuttosto forte, su un asse oliato e funzionante come non mai: dopo 4’ di gioco si era già sul 10-17, alla fine del primo quarto il tabellone diceva 17-22 per una Varese spinta anche da un ottimo Polonara.

Poi, il buio: tiri che solitamente gente come e Coleman mettono bendati hanno iniziato a essere sputati dal ferro, mentre dall’altra parte la coppia ha iniziato a martellare il canestro. Dal canestro di (20-30 a 6’ dall’intervallo) si è arrivati in un baleno al 39-37 con un’invenzione di Rich sulla sirena. In mezzo tre bombe di un Rich incontenibile e due centri dell’ex .

Nel terzo periodo, mentre Varese ha continuato a fare a pugni con il ferro, Cremona ha trovato nuovi protagonisti per volare via: tre bombe di , e in un attimo si è arrivati al 49-39. E non è bastata una minima reazione della Cimberio ( e Hassell per il 49-44) con la Vanoli che ha avuto vita facile in attacco. Non è cambiata la musica nell’ultimo periodo: dopo un illusorio di (65-56 a 6’ dalla fine) Cremona ha rimesso le mani sulla partita arrivando all’ultimo minuto sul 79-65.

, e la sua analisi: «Questo – ha detto il coach – è stato un test per noi molto importante che ci servirà per crescere: perché siamo partiti bene e siamo andati avanti, per poi iniziare a sbagliare tiri aperti e canestri da sotto che non dobbiamo sbagliare. Abbiamo avuto percentuali bassissime esattamente come era successo a Sondrio contro Siena: questo ci deve spingere a giocare in maniera diversa in difesa. Non possiamo affidarci esclusivamente al fatto che abbiamo dei tiratori come Sakota e Clark capaci di risolvere tutto. Le partite bisogna sudarsele in difesa, e là dietro dobbiamo lavorare meglio: è in difesa che costruiamo le nostre gare».

Preoccupato per la terza sconfitta contro squadre di serie A? «No, noi cerchiamo solo di giocare contro avversari forti, per crescere. Quello che ci preoccupa è che abbiamo bisogno di mettere più energia difensiva, di giocare meglio dietro quando incontriamo delle serate al tiro negative come questa».

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