La crisi impone una spending review anche al mondo del consumo critico: anche le famiglie che scelgono prodotti biologici o a chilometro zero riducono infatti i loro consumi, ma aumentano di numero. E il bilancio per i produttori rimane positivo.
Ad affermarlo è, presidente di Coldiretti, l’associazione che ha lanciato un paio di anni fa “Campagna amica”, una serie di mercatini in cui i produttori locali hanno l’opportunità di offrire direttamente ai consumatori i loro prodotti, azzerando i passaggi intermedi di filiera.
Un modo di acquistare frutta, verdura, latticini o salumi in maniera critica, a chilometro zero, a prezzi contenuti rispetto alla stessa qualità di prodotto perché non esistono rincari di trasporti e intermediari, e molto conveniente anche per il produttore che tiene per sé tutto il margine di guadagno.
«Certo, al supermercato si possono trovare lattughe o mozzarelle che costano meno – ammette – ma di qualità inferiore, e il consumatore se ne rende conto, per questo sono sempre di più quelli che frequentano i nostri mercati».
«Anche il detersivo del discount costa meno – afferma Fiori per fare un esempio – però magari poi sono costretto a metterne il doppio o a lavare due volte, e il guadagno dov’è?».
I mercati di “Campagna Amica” a Varese sono due, ogni giovedì mattina in piazza Giovane Italia e il venerdì a Masnago, vicino allo Stadio. All’inizio i produttori erano meno di una decina, oggi se ne contano 35 e anche i clienti che ci gravitano attorno sono aumentati di circa il 50%. Il volume di affari però non è cresciuto molto «perché anche qui, come al supermercato, la crisi si fa sentire e le persone tendono comunque a risparmiare, acquistando meno prodotti o minori quantità – spiega Fiori – ma il bilancio è comunque più che positivo».
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