La gioia dei runners invade la città con la Maratonina
1La marea colorata dei partecipanti alla Maratonina di Busto Arsizio che attraversa il cuore della città 2 Un volontario dà indicazioni a un automobilista: il blocco del traffico ha retto 3 Un eccentrico partecipante 4 Un’immagine della partenza: la giornata è stata un successo (Foto by varese press)

La gioia dei runners invade la città con la Maratonina

Record di atleti (2.900) e domenica ecologica. Funzionano organizzazione e blocco del traffico. Armiraglio: «Esperimento riuscito, da ripetere»

BUSTO ARSIZIO - Maratonina e domenica ecologica: un binomio che funziona e fa del bene. Per una mattina Busto si trasforma in città per “runners”. «Esperimento riuscito» conferma l’assessore allo sport e all’ambiente Alberto Armiraglio, che ha concesso per la prima volta un blocco del traffico “soft” tra le 9 e le 13.

L’impatto scenografico dello sciame di 2900 atleti che si muove dalla nuova partenza sul viale della Gloria, in viale Cadorna di fronte ai Molini Marzoli, valeva da solo “il prezzo del biglietto”, come si dice in questi casi. La Maratonina Città di Busto Arsizio, alla sua edizione numero 23, si conferma un appuntamento imperdibile dell’autunno bustocco.
Con 2900 partecipanti in tutto, quest’anno è stato battuto il record della scorsa edizione, quando sulle strade erano scesi in 2800. Ai circa duemila iscritti alla gara di “mezza maratona” da 21 chilometri e 97 metri, si sono infatti aggiunti i 900 che hanno voluto cimentarsi nella “non competitiva” su percorso ridotto, da 9 chilometri e mezzo. Una grande festa di sport, sempre più aperta alla città.
Il nuovo percorso, che ha toccato quasi tutti i quartieri di Busto, ha decisamente passato l’esame. I punti di intrattenimento, organizzati alla pista di atletica di Sacconago, al “campone” di Borsano, alla rotonda di via Magenta, in largo San Giuseppe e di fronte al Municipio, oltre alla maxi-tensostruttura all’arrivo in via Ugo Foscolo, hanno creato un senso di partecipazione della città ad un evento che in passato è stato spesso vissuto con freddezza, quasi fosse solo un fastidio per gli automobilisti.
«Siamo molto contenti di come è andata questa edizione - sottolinea Enrico Traietta, presidente dell’Atletica San Marco Acli, il sodalizio che organizza la manifestazione - l’organizzazione ha retto alla grande e alla notevole partecipazione degli atleti si è accompagnata la civiltà con cui la maggiorparte dei bustocchi hanno accolto il blocco del traffico e lo spirito di festa, in particolare i musicisti della Nuova Busto Musica sono stati molto applauditi. Credo che sia un esperimento da ripetere».

Ne è convinto anche l’assessore allo sport e all’ambiente Alberto Armiraglio, che nel rivolgere un plauso alla «perfetta organizzazione della San Marco» afferma: «Ho avuto l’impressione, anche parlando con gli stessi atleti, che quest’anno rispetto al passato i cittadini siano stati più disponibili e tolleranti nei confronti della corsa. Oltretutto il blocco del traffico è stato piuttosto “soft” e non ha impedito di muoversi a chi ne aveva necessità».
Senza dimenticare la finalità solidale della manifestazione, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza: prima delle premiazioni il presidente Traietta ha consegnato l’assegno per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla. L’agonismo però non finisce in secondo piano: sul gradino più alto del podio, dopo uno sprint vincente sul traguardo, sale Ronnie Fochi, con un tempo di 1h12’13”, davanti a Mirko Zanovello e Mattia Parravicini. Prima tra le donne è Manuela Falconi. Tra i “vip”, il campione subacqueo Gianluca Genoni, pettorale numero uno, arriva 635esimo. Meglio di lui l’imprenditore Luca Spada, patron di Ngi-Eolo, 482esimo.


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