Strade e parcheggiEcco la guida mondiale

Strade e parcheggiEcco la guida mondiale

VARESE Il venerdì di pausa è stato come l’intervallo a teatro: via le transenne di qua (tracciato delle crono), sotto con la nuova scenografia di là (circuito in linea). Prende forma il piatto forte del Mondiale, quello del fine settimana. Due giorni di passione per il basso Mendrisiotto: previsto un afflusso molto superiore a mercoledì (stimati 13mila spettatori) e giovedì (il doppio, grazie all’effetto Cancellara).

La Svizzera è poco abituata al traffico legato ai grandi eventi: la viabilità ordinaria sarà piuttosto congestionata e bisognerà adeguarsi alla proverbiale rigidità elvetica. La via meno rischiosa per chi si muove in macchina è l’autostrada: da Chiasso o sulla bretella che collega Stabio al cuore di Mendrisio. I parcheggi sono diversi, tutti esterni al circuito, per un totale di circa 25mila posti auto: se ne trovano fin dai primi metri oltre la dogana, nei giorni scorsi erano vuoti ma per le gare clou è previsto il pienone. La sosta si paga ovunque (10 euro al giorno), purtroppo molte aree non sono adiacenti al tracciato: le navette traghetteranno il traghettabile, ma i disagi non sono improbabili, anche perché non c’è stata una vera prova generale. Il consiglio è di muoversi per tempo: sabato la corsa femminile parte alle 9 e quella degli under 23 alle 13.30, domani i pro scattano alle 10.30. Le strade attorno al percorso sono sbarrate dalle 7 alle 18.30.
L’alternativa sono i mezzi pubblici, più efficienti da Como che dal Varesotto. I treni svizzeri (transito da Chiasso) hanno aumentato corse, frequenze e capienza, così pure gli autobus postali (anche dal Gaggiolo) e i battelli della Navigazione sul Ceresio. Chi possiede la spilla (vedi più sotto) viaggia gratis o con forti sconti.

Il circuito tocca in senso orario Mendrisio, Castel San Pietro, Balerna, Chiasso, Novazzano e Genestrerio. Per accedere a bordo strada bisogna avere la spilletta, che funge da ticket: è reperibile nei distributori Shell, nelle stazioni ferroviarie o dai volontari in loco (riconoscibili dalle magliette rosse), costa 10 euro ed è anche il souvenir della manifestazione. Consente il libero transito pedonale su tutto il tracciato, mentre bisogna acquistare in loco un biglietto aggiuntivo per le tribune allestite

sul traguardo (già esaurite per domani) e sulla salita dell’Acquafresca (duemila posti: 10 euro oggi, 20 domani). Oltre alla zona di partenza e arrivo, in località Campagna Adorna (nei pressi dell’uscita Genestrerio della superstrada di Stabio), i punti strategici sono le salite dell’Acquafresca (tra Mendrisio e Castel San Pietro) e di Novazzano (arduo arrivarci da sé dopo la chiusura delle strade) e la fine della discesa, a Balerna (accessibile via Chiasso: non è lontana dalla stazione).Stefano Affolti

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google