VARESE Ventiquattro ore di nevicata ininterrotta, ma solo le ultime sei hanno mandato in cortocircuito la viabilità dell’intera provincia. Se fino alle prime ore del mattino le uniche zone ad essere incappate in qualche problema erano le valli e il comparto Brinzio e Valganna, ieri mattina Varese e provincia si sono risvegliate sotto un soffice manto bianco e avvolte nel silenzio assoluto tipico delle nevicate abbondanti. Prima
che arrivasse la pioggia, attesa per mezzogiorno e arrivata con un’ora di ritardo, sono caduti a Varese fino a 25 centimetri di neve. Un incubo per lavoratori e studenti: qualcuno ha desistito alzando la cornetta e comunicando la propria assenza per neve, qualcuno, più temerario o semplicemente più motivato, ha imboccato la porta di casa ed è saltato in macchina pronto a sfidare le strade innevate.
<+G_TITOLINI>provinciali bloccate
<+G_TONDO>Innevate e anche bloccate, in qualche caso. Una montagna di chiamate con relative proteste si sono riversate sui centralini di Anas, Polstrada e varie polizie locali, tutte partite dagli automobilisti che sono rimasti fermi fino a un’ora e mezza sulle principali arterie provinciali. Disagi molto seri sono stati registrati sulla statale 33 del Sempione e sulla sp 336 di Malpensa dove in mattinata un camion è finito di traverso bloccando il resto del traffico già vittima delle pessime condizioni del manto stradale. Scorrimento a passo d’uomo anche sull’A8, dove la Polstrada ha evitato vere e proprie congestioni scortando i mezzi impegnati nella pulizia del fondo stradale: hanno aiutato le auto bloccate sulla corsia di emergenza a rimettersi in carreggiata in modo da riportare la viabilità in condizioni accettabili. Problematico anche il Ponte di Vedano e la tangenziale di Varese, bloccati in entrambi i sensi di marcia, e più a nord, con un blocco tra Varese e Gavirate all’altezza di Casciago per le auto finite di traverso. Infine rallentamenti no-stop su tutte le direttrici in ingresso a Varese e particolarmente critiche le strade di Gallarate, Busto Arsizio e Saronno; tutto regolarmente problematico anche nel Luinese e valli, dove la neve è continuata a cadere fino a pomeriggio inoltrato provocando tra l’altro un blackout.
E se agli autobus tutto sommato è andata bene, con qualche rallentamento ma nessuna paralisi, i treni non se la sono cavata nel migliore dei modi: la linea dello Stato Varese-Gallarate è rimasta completamente bloccata dalle 11 alle 13 a causa di alberi caduti a Castronno. Dal 118 hanno invece hanno confermato ritardi nei tempi di intervento; molta fatica anche per la Cri di Varese che ha attivato una macchina aggiuntiva. Una persona, in città, è stata trasportata in ospedale a causa di una brutta caduta.
Strade da spavento ma scuole aperte: a Varese non si sono registrate assenze da evento straordinario, a partire dagli asili e fino alle superiori, tanto che già nel primo pomeriggio di ieri Comune e Provincia hanno confermato lezioni regolari anche per oggi.
Nonostante la nevicata i bambini sono arrivati in tutte le scuole – dice l’assessore Patrizia Tomassini – in centro abbiamo avuto quasi il massimo delle presenze, qualcosa in meno invece si è visto nelle scuole periferiche dove forse le strade erano meno pulite. La nevicata più forte comunque è iniziata dopo le otto del mattino quando i bambini erano già in classe». Lezioni senza intoppi anche per le superiori, confermano i presidi varesini, anche se attività pomeridiane e uscite fuori porta sono state rimandate a tempi migliori. «L’affluenza è stata normale – dice la preside del liceo classico Cairoli Daniela Tam Baj – anche perché di solito i ragazzi arrivano con i mezzi pubblici e ieri funzionavano».
Rimandata solo la gara di sci prevista ieri, ma oggi nessuno fermerà la gita a Milano. Lo stesso vale al liceo scientifico Ferraris: sospesa qualche attività nel pomeriggio ma nessun problema per le presenze. «Tutti i mezzi erano al lavoro – ha confermato l’assessore comunale Gladiseo Zagatto – serve però la collaborazione degli automobilisti: bisogna mettersi in auto solo muniti di catene o con le gomme da neve». Ben 95 i mezzi spazzaneve e salatori anche sulle provinciali, impegnati fin dalla notte.
«Non abbiamo avuto problemi fino circa alle 8 – spiega l’assessore Aldo Simeoni – con l’aumento del traffico e delle precipitazioni sono iniziati i problemi, in particolare lungo la Sp 57».
Una trentina gli interventi dei vigili del fuoco, soprattutto per il taglio di piante riverse sulla carreggiata e il recupero di mezzi pesanti usciti di strada.
Francesca Manfredi
e.marletta
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