Stragi naziste, nasce prima commissione storici italo-tedeschi

Stragi naziste, nasce prima commissione storici italo-tedeschi


Roma, 28 mar. (Apcom)
– Quella italo-tedesca sarà una commissione storica dalla forza “propulsiva”, chiamata a fare da tramite “tra il mondo politico” di Italia e Germania e l’opinione pubblica” nei due paesi. Uno degli obiettivi è farsi sentire, “far parlare di più della storia del passato”, quel tragico passato che per molti non passa: è quanto affermato da Lutz Klinkhammer, tra i dieci storici, cinque tedeschi e altrettanti italiani, che da oggi si riuniranno nel centro italo-tedesco di Villa Vigoni, sul lago di Como, per occuparsi del passato bellico italo-tedesco con particolare riguardo al destino degli Internati militari italiani (Imi) nell’intento di arrivare, nel giro di tre anni, a “una comune costruzione della memoria”.

“E’ ancora prematuro dire a quali risultati arriverà la
commissione – ha spiegato il professore dell’Istituto Storico
Germanico di Roma – oggi si terrà una prima seduta
che sarà piuttosto tecnica, mentre la prima vera riunione, dove
verrà stilato un programma di lavoro, è prevista fra un paio di
mesi”. “Sebbene sia stato fatto un ampio lavoro degli storici negli ultimi anni, rimangono dei grossi buchi sugli Imi – ha proseguito Klinkhammer – il gruppo potrebbe ad esempio commissionare dei progetti di ricerca, rimasti finora sulla carta a causa della mancanza di fondi”. Ma si parlerà anche di altre vittime del nazismo, delle vittime di stragi e deportazioni.
Saranno trattati i cosiddetti “argomenti di conflitto”, ma il gruppo misto – ha messo in chiaro lo storico nato a Treviri nel 1960 – non ha intenzione di fare da “cuscinetto” nei rapporti italo-tedeschi. Quella “strisciante estraniazione”, espressione coniata dal professore Gian Enrico Rusconi per definire l’allontanamento progressivo nelle relazioni tra Italia e Germania dagli anni Novanta a oggi, “non è da estendere al mondo culturale, storico o scientifico, ma riguarda, semmai, il ceto politico”, ha affermato. Anche davanti alle richieste di risarcimenti “la via dei tribunali non è la migliore, anche per i familiari delle vittime”, ha aggiunto a titolo personale, spiegando che il riconoscimento “morale” o “giuridico” non bastano da soli, serve una terza strada.

Klinkhammer si è detto “ottimista” sul lavoro della commissione, che prevede di diffondere delle raccomandazioni durante i tre anni. E’ la prima volta che si istituisce una commissione italo-tedesca: “In passato c’è stata quella tedesco-ceca, tedesco-russa o italo-slovena, italo-croata, ma questa è la prima volta di una commissione italo-tedesca”. Da queste discussioni potrebbero nascere iniziative interessanti che porteranno a delle proposte conclusive: “Cito come esempio il libro di storia comune franco-tedesco, può essere un’idea da imitare – ha detto lo storico – ma perchè no, anche un documentario”. Non sarebbe male anche una fiction, ma quella è meglio lasciarla ad altri, ha concluso.

Davanti ai tribunali italiani sono attualmente pendenti circa 53 cause, individuali e collettive, intentate contro la Germania per rivendicare risarcimenti dallo Stato tedesco per fatti avvenuti durante la Seconda guerra mondiale.

Cuc

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google