– «Visto che il Comune non lo fa, le strisce pedonali le disegniamo noi». del Pitti Café di viale Borri 100 è passato dalle parole ai fatti. Prima ha mandato una lettera a Palazzo Estense chiedendo le «zebre».Poi ha parlato con alcuni funzionari, che gli hanno spiegato che in quel punto del viale non c’è la possibilità di realizzare un attraversamento pedonale perché manca la visibilità. Ma il barista non si è arreso. Si è armato di vernici e pennelli e le strisce pedonali le ha disegnate lui. Non ha invaso la sede stradale con il «dipinto». Ha verniciato giusto alcune strisce, fino a «zebrare» un metro quadrato davanti all’accesso del suo bar. Un’opera a scopo dimostrativo e provocatorio. «Ho voluto
dare l’input, nella speranza che l’intervento venga completato dal Comune» spiega Roberto, che manda avanti il bar da otto anni. E ancora: «In Comune mi hanno detto che in questo tratto le strisce pedonali non si possono fare, perché la strada presenta un dosso. I pedoni, di conseguenza, sarebbero poco visibili a chi passa con l’auto. Il problema è che gli attraversamenti che già esistono sono troppo lontani da qui». «Eppure è in questo punto che servirebbero, dal momento che da una parte del viale ci sono i negozi e dall’altra un supermercato. Le strisce pedonali più vicine sono davanti al convento di frati Cappuccini. Non si può pensare che i pedoni allunghino la strada di 500 metri per arrivare da noi».













