VARESE Sud contro Nord. Sud contro Lega in particolare. E quando si dice contro è usare un eufemismo perché i toni del giornale pugliese che ha messo nel mirino i lumbard sono quasi da crociata. Con un articolo dal titolo «Il saccheggio leghista» un giornale online del Sud, Barilive.it, punta il dito contro la Lega Nord, e in particolare contro il vicecapogruppo alla Camera Marco Reguzzoni, accusandoli di avere compiuto un ladrocinio politico.Il casus belli riguarda la decisione del Governo
di destinare alle imprese del Nord, per bilanciare gli effetti della crisi, una quota dei soldi del Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate. Insomma, il nuovo nome della vecchia cassa del mezzogiorno. La Padania si riprende un po’ dei soldi che per decenni ha regalato al Mezzogiorno. Ma gli abitanti del luogo non gradiscono. E s’infuriano ancor di più di fronte alle dichiarazioni del deputato Reguzzoni: il quale aveva ricordato alla Puglia di «smettere di chiedere soldi e assistenzialismo».
le accuse a varese
Cosa dicono dal profondo sud? «Un vero e proprio furto, alla luce del sole – scrivono sul giornale online del capoluogo pugliese – che finalmente ha fatto saltare dalla sedia gli amministratori dalla cui capacità dipenderà la programmazione dello sviluppo per i prossimi quindici anni. E cioè quello legato alla possibilità di realizzare migliori collegamenti e infrastrutture, più imprese, maggiore attenzione alle nuove tecnologie, in una sola parola: più lavoro. Invece no. Dopo averci confinato nello spazio zero dei collegamenti nazionali e internazionali, la macchina leghista si è messa in moto per non perdere l’appuntamento e drenare soldi dal mezzogiorno. Poco importa se le imprese del manifatturiero pugliese sono al collasso. E così miliardi di euro destinati allo sviluppo del meridione sono partiti per il nord».
la difesa leghista«Non conosco il giornale in questione – spiega il deputato Reguzzoni – però sono molto conosciuto da quelle parti, perché esco spesso sui quotidiani locali. Io sono un vero federalista, per cui le stesse cose che dico a Varese le dico anche al Sud. Perché bisogna far capire che il federalismo dev’essere reciproco e aiutare entrambi. Certo, poi danno fastidio le mie dichiarazioni quando sottolineo che la Puglia ha il maggior numero di bidelli e le imprese,
anziché cercare di migliorare la qualità cercano sempre sussidi». L’attacco lascia certamente i lumbard di casa nostra sconcertati. Ma c’è chi riesce a liquidare tutto con una battuta. «Viene da dare solidarietà alle associazioni economiche pugliesi – dice il segretario provinciale Stefano Candiani – perché sono ancora vittime di speculazioni che non aprono loro gli occhi sul latrocinio di Roma nei confronti del Nord. tanto più, che i soldi che lo Stato si pappa non vanno nemmeno a loro».Marco Tavazzi
e.marletta
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