Expo, il ministro in visita ai cantieri: 11 miliardi di infrastrutture in eredità per il territorio. Ma Varese è sul binario morto: tanta gomma e poco ferro, si salva solo il collegamento tra i due terminal di Malpensa, mentre Arcisate-Stabio e raddoppio della Rho-Gallarate slittano a data da destinarsi.
«Si realizzano le infrastrutture che non servono e si rimandano quelle che servono» contesta il coordinatore provinciale di Legambiente .
Ieri mattina il ministro delle infrastrutture ha effettuato un sopralluogo al sito Expo di Pero, alle porte di Milano, dove si lavora a pieno ritmo per costruire le opere necessarie all’evento del 2015.
«Ormai è una realtà – sostiene Lupi – con un lascito di oltre 11 miliardi di infrastrutture al servizio del territorio». Tra queste, per quel che riguarda il Varesotto, saranno pronte in tempo per l’esposizione i primi due lotti di Pedemontana e il collegamento ferroviario tra il terminal 1 e il terminal 2 di Malpensa (95 milioni in arrivo dal governo), mentre il raddoppio della ferrovia Rho-Gallarate (opera da 402 milioni di euro) slitterà a dopo Expo, dopo che il finanziamento è stato posticipato nel decreto “destinazione Italia”, così come la Arcisate-Stabio, per le ben note ragioni.
«C’è già l’impegno a completare anche queste opere. Resteranno in eredità per il territorio, per Expo ma anche oltre Expo» sottolinea il presidente del consiglio regionale , già promotore di molti dei cantieri che oggi arrivano al dunque quando era assessore alle Infrastrutture della giunta Formigoni.
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