VARESE Quello che segue è uno dei tanti aneddoti tratti dal taccuino dell’Ispettorepini, il blog di Stefano Pini, all’indirizzo http:// iltacchinodistefanopini. blogspot. com/. «Quel mattino l’Ispettorepini era un semplice passeggero. Era troppo intento a far cigolare il cruscotto plastico della Ford Focus con il ginocchio per poter guidare. L’autista dell’auto, un Distinto Signore sulla Quarantina, non si crucciava troppo degli scricchiolii di una macchina con cui aveva percorso 184.000 km in 4 anni. L’Ispettorepini e il Distinto Signore sulla Quarantina arrivarono nei pressi della prima barriera autostradale. Il Distinto Signore sulla Quarantina fece una torsione del busto, subì il distaccamento della cuffia della spalla, ma riuscì a impugnare il Telepass.Il distinto signore sulla quarantina mostrò il Telepass alla barriera autostradale, con
un gesto simile a quello di un Distinto Signore che si abbassa il cappello per salutare. La sbarra si alzò e il viaggio ebbe veramente inizio. Ma l’Ispettorepini non voleva farla passare liscia al Distinto Signore. “Lei uomo da 184 mille mila chilometri all’anno, agita ogni volta il Telepass come un piumino al casello?”. “Sa Ispettore, non vorrei mai ritrovarmi nella corsia Telepass a fare avanti-indietro come un pirla nell’attesa che si alzi la sbarra…” L’Ispettorepini non percepì alcun ghigno malefico nel Distinto Signore sulla Quarantina. Eppure quando l’Ispettorepini il mattino seguente si trovò imprigionato per una trentina di secondi nella corsia Telepass di Lainate a causa di una sbarra impigrita, pensò che quel Distinto Signore sulla Quarantina gliel’aveva un po’ tirata…».
s.bartolini
© riproduzione riservata












