Teatro; Roma, da lunedì Marco Travaglio in scena con ‘Promemoria’

Teatro; Roma, da lunedì Marco Travaglio in scena con ‘Promemoria’


Roma, 23 gen. (Apcom)
– Marco Travaglio porta sul palcoscenico
quindici anni di storia italiana con il suo primo spettacolo,
‘Promemoria’, in scena da lunedì fino al primo febbraio al Teatro
Ambra Jovinelli di Roma. “Dalla fine della prima repubblica – ha
spiegato oggi il giornalista in conferenza stampa – attraverso
Tangentopoli, le stragi di mafia, la corruzione della politica,
uno dopo l’altro vengono elencati e collegati i fatti e i
protagonisti della politica italiana di questi 15 anni”.

Obiettivo della performance è riepilogare tutto quello che è
successo. “Non ci sono scoop – ha proseguito Travaglio, si mette
solo in connessione tutto quello che ci è passato sotto il naso,
a volte distrattamente. Nessuna tv finora si è interessata allo
spettacolo, questo dimostra che è vero che in Italia certe cose
non si raccontano, anche se a Milano ha registrato il tutto
esaurito e abbiamo dovuto aggiungere tre repliche. Mi viene in
mente una frase di Sabina Guzzanti: Sapete che in Italia la
libertà di stampa è al 53esimo posto? No. Se lo sapeste non
sarebbe vero'”.

La pièce è divisa in sette quadri. “In ogni quadro io sono
seduto e racconto – ha continuato il giornalista – nel primo
parlo di Tangentopoli, nel secondo di ‘Mafiopoli’ e delle stragi,
nel terzo dell’entrata in politica di Berlusconi, nel quarto del
centrosinistra e dei cinque anni deprimenti dell’Ulivo che fa
fuori Prodi e manda avanti D’Alema, nel quinto il ritorno di
Berlusconi, nel sesto del centrosinistra e nel settimo il ritorno
di Berlusconi”.

C’è dunque un’alternanza. “Prima c’è Berlusconi, poi c’è il
centrosinistra – ha commentato Travaglio – quello che non fa il
centrosinistra spiega il ritorno di Berlusconi. Osservata tutta
insieme la storia di questi anni dimostra che il ceto politico
del centrosinistra è lì perché c’è Berlusconi. La differenza è
che Berlusconi fa ridere e la sinistra fa piangere. Berlusconi è
considerato da tutto il mondo un soggetto pericoloso e anomalo
per la democrazia, per questo io continuo a parlarne. Ieri ha
incontrato Fiorello, nello stesso luogo in cui incontra i
politici, per chiedergli di non andare a Sky. Questo fatto parla
da solo”.

La pièce si conclude con il ricordo dell’avvocato Giorgio
Ambrosoli e di Enrico Berlinguer. “Sono due figure – ha motivato
il giornalista – che dimostrano che in Italia si possono fare
cose grandissime, anche se vengo accusato di vedere tutto nero”.
Nello spettacolo Travaglio ricorda anche l’episodio della cimice
a Palazzo Grazioli. “Berlusconi disse che erano i magistrati a
spiarlo. Tutti i giornali se la sono bevuta – ha continuato il
Travaglio – in realtà era solo una balla per creare incidenti
finti e salvaguardare le malefatte della politica. Due mesi dopo
la Procura ha archiviato il caso”. La pièce è prodotta da
Marcello Corvino, diretta da Ruggero Cara e si avvale del
contributo musicale di Valentino Corvino e Fabrizio Puglisi.

Caw

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