Telelaser per fermare la “folle velocità” della auto. E isole salvapedone negli attraversamenti a rischio. L’amministrazione guidata da Davide Galimberti ha dato il via da alcune settimane allo studio di un progetto per la sicurezza stradale. «Stiamo lavorando ad un piano della sicurezza, che cercherà di avere una visione complessiva a livello cittadino – spiega l’assessore alla Mobilità Andrea Civati – un impegno partito anche su impulso di alcuni consiglieri comunali, che hanno dato disponibilità a lavorare a questo maxi progetto, che riguarderà tutto il territorio cittadino, e che dovrà fornire finalmente le risposte ai problemi in insicurezza».
Secondo Civati «dovremo guardare quelle che sono le esigenze più urgenti in termini di sicurezza. Alcune strade sono in condizioni difficili e il Comune deve fare la sua parte. E la farà con una visione complessiva del territorio».
E quindi Civati lancia un messaggio importante: «Bisogna anche lavorare su un cambio di mentalità fondamentale. Perché qualunque azione possiamo mettere in campo, servirà fino ad un certo punto, se da parte dei cittadini non ci sarà finalmente un uso più corretto e intelligente delle auto, all’insegna del rispetto dei pedoni e delle altre categorie di veicoli, come le biciclette».
Il piano per la sicurezza sta venendo messo a punto in primis dal consigliere comunale della Lista Davide Galimberti Andrea Bortoluzzi.
Un piano che si divide in numerosi punti. «Innanzitutto quello degli impianti semaforici dotati di sensori ottici – spiega Bortoluzzi – che possano rilevare la velocità dei veicoli. Attraverso dei telelaser, inoltre, tenere sotto controllo la velocità nelle vie di grande scorrimento. Allo stesso tempo, dove possibile, installare invece dei dissuasori su strada».
C’è poi il piano relativo alle strade nelle vicinanze delle scuole. Dove la proposta è quella di istituire zona con il limite di 30 chilometri all’ora.
«Questo limite andrebbe poi fatto rispettare sempre attraverso l’azione di dissuasori». Il limite dei 30 all’ora potrebbe essere messo anche nelle vie secondarie, spesso utilizzate come scorciatoie, dove si registra un’alta pericolosità, per le carreggiate ristrette, quando la velocità è eccessiva.
Non mancano infine le opere per la sicurezza degli attraversamenti pedonali. «Potenziare l’illuminazione è importante, ma non sufficiente – continua il consigliere comunale – per le vie ad alto scorrimento occorre puntare sulla presenza dei telelaser per rallentare la velocità dei veicoli in generale ed in prossimità degli attraversamenti. Quindi una risposta può essere quella di realizzare le isole salvapedone a metà della carreggiata». Infine, un importante intervento per la sicurezza in generale è quello annunciato dal vicesindaco Daniele Zanzi nelle scorse settimane, ovvero l’accensione 24 ore su 24 di alcuni impianti semaforici, nei punti più pericolosi.













