– La “fatina dei denti” sta per iniziare a cantare., “fulcro” del sistema degli appalti per le cliniche odontoiatriche finito al centro dell’inchiesta della Procura di Monza che ha portato all’arresto, tra gli altri, del presidente della commissione sanità di Regione Lombardia , da San Vittore si dice «pronta a collaborare», stando a quanto riferito da uno dei suoi legali, che ha chiesto un interrogatorio davanti al pubblico ministero . L’appuntamento è per martedì. Anche lo stesso Rizzi, con il legale , ha chiesto di fissare un incontro. Canegrati è quella che, in un’intercettazione, afferma: «Dobbiamo essere dei martelli…pum pum.. ci sono dieci milioni di euro, il senatore Rizzi ci dice, ditemi come li posso spendere».
Le carte contenute nell’ordinanza del Gip sarebbero «schiaccianti» anche per il governatore . Perché «i soldi ci sono, ma se Rizzi dimostra che li ha vinti al Totocalcio sono l’uomo più felice del mondo». I soldi ci sono, sì. E nelle intercettazioni se ne parla ampiamente. Come quando, convivente del politico leghista, gli chiede «tu come fai i pezzettoni da cinquecento che hai su…in mansarda?», perché «è un casino adesso versarli», aggiunge la Pagani, «Non li prendono in banca eh», «Neanche i duecento». E a Rizzi che dice «c’ho anche qualche duecento mi sa», la Pagani risponde: «Uhe!! Un botto ne hai di duecento». Rizzi contesta: «No! Cinquecento e cento». Ma la compagna: «Ah! Te li ho rimessi su eh i quattrocento Fabio!, il giorno dopo…te li volevo mettere su già la sera stessa». Al che Rizzi trova la soluzione: «Quei soldi lì probabilmente finiranno…nell’arredamento». E Pagani chiede: «Quant’è che c’è su, quindicimila euro? E che ci fai con quindicimila euro?». Dopo una risata, la risposta la dà sempre la donna: «Prendi la cucina!». Oppure quando l’ex senatore racconta di guadagnare «circa ottomila euro» al mese, che in effetti è lo stipendio netto di un consigliere regionale, e «di questi ne versa 1500 alla Lega Nord e cinquemila di mutuo». E proprio per pagare quel mutuo, come risulta da una telefonata tra il politico e la compagna, Fabio Rizzi sarebbe stato in attesa di «operazioni giuste» con cui «estinguere i mutui». In particolare, come emerge da un’intercettazione dell’8 agosto scorso, Rizzi spiegava che «dall’ospedale pediatrico, cioè dall’ospedale in Brasile, potrebbero venir fuori un paio di milioni a testa». E ancora diceva alla compagna, Lorena Pagani, attualmente ai domiciliari: «Ci sono due o tre operazioni grosse in ballo». E lei: «Si, ma cosa intendi per grosse? Come entrata…». Rizzi: «Qualche milione di euro». Pagani: «Da dividere in quanti?». E Rizzi: «Tre». Poi il consigliere leghista parla anche di «una compravendita di zucchero per la Russia». Ancora prima, il 14 maggio, Rizzi e la Pagani vengono intercettati in auto, e quest’ultima appare preoccupata. «E la mega società?» chiede. «Sto aspettando che arrivi qualcosa» risponde Rizzi «per poter andare avanti con i lavori (della casa, ndr)». Ma la Pagani due volte gli dice: «Eh ma non arriva niente». E Rizzi: «Arriva, arriva!». «Adesso qualcosa arriva». La Pagani: «Qualcosa tipo?». Rizzi: «Qualcosa tipo Cina-Brasile dovrebbe concretizzarsi».
Al che la donna va sul pratico: «Ma tradotto in soldoni, quanto arriva… più o meno? Almeno centomila euro arriveranno?». E Rizzi: «Spero». Ma la compagna si preoccupa anche di capire l’introito netto: «Ma poi lì come funzionano le divisioni?» chiede a Rizzi, che risponde: «Un cinquanta». E lei: «Ma cinquanta in tutto o cinquanta…come guadagno tuo?». Sempre nello stesso viaggio, Rizzi ipotizza un futuro per la compagna: «Tra l’altro adesso se tutto va bene farai… odontoiatria sociale in Toscana». Poi però torna a preoccuparsi: «Ma dal punto di vista fiscale nel momento in cui tu cominci a guadagnar qualcosa come funziona?». Ma il commercialista, rivela Rizzi, «c’ha il mandato da fare evasione fiscale». E la Pagani: «Finirò ben in galera io a fare gli spettacoli… di burlesque».













