Torna il tempo del “capitano” La ripresa oggi cerca i leader

Nei tempi di crisi, l’economia va avanti solo grazie a chi dimostra di avere il coraggio di fare impresa.

Oggi più che mai, quindi, torna in primo piano quella figura del “capitano di industria”, che non è un semplice imprenditore, ma rappresenta il leader di un progetto. Questo il messaggio emerso dal workshop “O capitano, mio Capitano: molti modi per essere leader”, organizzato dal consorzio “Varese nel Cuore”. L’introduzione è stata fatta da Riccardo Polinelli.

Quello che emerge è un vero e proprio identikit della figura capace di essere leader. Doti che valgono nello sport, quando bisogna guidare una squadra alla vittoria, ma anche in un società, dove il “capitano” diventa leader quando sa mettere insieme una squadra di professionisti che sappia conseguire il risultato.

Un argomento sul quale Piero Almiento, consulente marketing di “Varese nel Cuore”, e moderatore del workshop di ieri, ha saputo inserirsi “intervistando” l’imprenditore ed ex giocatore Antonio Bulgheroni, presidente Lindt Italia e presidente della Pallacanestro Varese dal 1983 al 1998. La domanda d’obbligo è come influiscano l’esperienza e la leadership sportiva quando si tratta di trasportarla in ambito aziendale.

«È abbastanza semplice – ha spiegato Bulgheroni – in una squadra scegli i giocatori sulla base dei ruoli, lo stesso in un’azienda, dove per trovare le persone giuste non si può prescindere da professionalità e curriculum».

Eppure non basta: «Ci vuole qualcosa di più, sapere quali sono le motivazioni per cui il candidato al posto vuole lavorare con te, e allo stesso tempo qual è il tuo obiettivo».

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