VARESE Comi e Taldone “se le danno” di santa ragione. A partire all’attacco è Giuseppe Taldone, che accusa i vertici provinciali del partito «dello scollamento che si è creato tra le alte sfere e la base».«Sentendo i militanti di tutta la Provincia – sottolinea Taldone – ho riscontrato la voglia di andare oltre i vecchi schemi, rilanciando un’identità comune. C’è voglia di un Pdl nuovo». E qui Taldone risponde alle accuse di chi lo vuole candidato “solo” degli ex An. «Io provengo da Forza Italia e sono orgoglioso di quell’esperienza. Sono un militante della prima ora, iscritto alla sezione di Luino. E, come tantissimi altri, ho fatto il mio percorso, accumulando esperienze amministrative. Un patrimonio, che ho alle spalle, che mi consente di poter aspirare alla carica di segretario. Perché il messaggio sbagliato che stanno lanciando i sostenitori di Lara Comi è quello che solo i “soliti noti” possano candidarsi a ricoprire ruoli dirigenziali».Insomma, una chiara accusa di “classismo” politico «da parte di chi, magari, ha avuto la fortuna di raggiungere traguardi importanti senza dover fare lunghe trafile». Una frecciata alla Comi. Alla quale però Taldone rinnova la propria stima: «Ho fatto campagna per lei alle europee, e stimo il suo lavoro. Ha il grande onere di rappresentare l’Italia nell’Unione europea, e lo sta facendo bene. Proprio perché a 28 anni si ritrova questo grande compito, non penso possa prestare lo stesso impegno, per motivi di tempo, alla gestione del partito locale». Taldone ha presentato anche la sua squadra. Alessandro Bonfanti (ex An), assessore provinciale, come vicecoordinatore vicario, e poi la lista
di otto membri fissi: l’assessore di Varese Stefano Clerici (capolista, ex An), Peppino Falvo (ex Forza Italia, gallaratese), l’assessore di Viggiù Gianluca Tenore (ex An di 24 anni, il più giovane) e l’assessore di Busto Arsizio Luciano Lista (ex An).E ancora, Tina Pizzi del Pdl donne (ex Forza Italia), l’assessore provinciale Giuseppe Martignoni (ex An), Paolo Bassetti di Angera (ex An) e Gennaro Vitiello (ex Forza Italia) direttore dell’Agenzia della Entrate. «Abbiamo messo solo otto membri fissi su quindici – dice – per lasciare più spazio a quelli elettivi». Taldone assicura: «Avremo sostegno e voti da tutto il partito, compresa l’area ciellina», notoriamente unita. E ieri era presente anche l’associazione Libero confronto, rappresentata da Michele Maggi. E Tina Pizzi rilancia: «La nostra Provincia, tra le prime in Lombardia per consenso, è tra le ultime come numero di iscritti. Siamo il fanalino di coda per colpa dell’attuale gestione. Comi è già stata molto assente come responsabile provinciale delle donne». Questa mattina l’europarlamentare passerà al contrattacco presentando il proprio programma.Ma già ieri ha risposto a parte delle accuse. «Se Taldone ha la sindrome da mancanza di visibilità mediatica è un problema suo – ha affondato la deputata europea – Personalmente non sono disponibile a surrogarla con un confronto televisivo. La visibilità se la guadagni sul campo, come ho fatto io». «Semmai – ha aggiunto – è lui che cerca di aggrapparsi a escamotage tipici di chi è calato dall’alto. Nessun problema al confronto, purché nelle sedi opportune e alla presenza degli iscritti del Pdl, i veri titolari della scelta del coordinamento provinciale». Marco Tavazzi
s.bartolini
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