Tremonti: Si ferma la caduta, la paura è finita

Tremonti: Si ferma la caduta, la paura è finita


Roma, 20 apr. (Apcom)
– La paura di un crollo delle Borse, di
un’apocalisse dell’economia “è finità”. L’incubo degli incubi è
passato. E anche se siamo ancora in una fase di “incognita”, la
gente ha iniziato a tirare un sospiro di sollievo. Citando Obama,
il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, rassicura: ci sono
segnali di speranza, il peggio della crisi forse è ormai alle
spalle. E di inversione di tendenza parla anche il ministro del
Welfare, Maurizio Sacconi. Timidi segnali di ripresa che anche il
direttore generale dell’Abi, Giuseppe Zadra, sembra individuare
con l’amministratore delegato di Borsa italiana, Massimo Capuano.

Su quando si uscirà dalla crisi Tremonti non ha un’idicazione
precisa ma
sottolinea che “il rischio di un’apocalisse finanziaria si sta
riducendo. In America nessuno più pensa a un fallimento globale,
perchè sono intervenuti i governi e lo stesso nell’Est Europa e
nell’Est asiatico. La paura di un crollo delle Borse e della
finanza mi sembra finita e la gente ha tirato un respiro di
sollievo perchè è finito l’incubo degli incubi”.

“Siamo ancora in una situazione di incognita”, ha tuttavia
precisato Tremonti, secondo cui “sicuramente è finita la paura
dell’apocalisse. E’ rallentata la caduta, dall’autunno in poi,
del traffico e del commercio che è la nostra ricchezza. Guardiamo
al futuro con qualche speranza”. Come ha detto Obama.

Per il ministro del Welfare, Sacconi ci sono le condizioni per
un “cauto ottimismo”. “Se si considera per la prima volta dopo
mesi la crescita del 3,5% degli ordini dall’estero – ha
proseguito Sacconi – e se si considerano gli andamenti dei noli,
i segnali positivi che provengono perfino dall’acquisto dei beni
durevoli oltre alla più generale percezione che il mercato
finanziario globale stia superando le maggiori preoccupazioni
d’instabilita”.

Sono i principali indicatori, quelli delle materie prime, quelli
che cominciano indicare segnali di miglioramento, secondo
l’analisi del dg dell’Abi, Zadra: “I principali indicatori, che
hanno annunciato le difficoltà, ricominciano a migliorare”.
Insomma le “materie prime vedono riaumentare la domanda e i
prezzi, aspetto che viene considerato indice trainante”. Secondo
Zadra ci sono nuovi ordinativi e quindi “gli imprenditori vedono
meno nero nel futuro, e si predispongono a fare nuovi
investimenti”. Segnali di ripresa non netti ma certo non
trascurabili anche per Massimo Capuano: “Le previsioni sono molto
difficili. Quella che sembra stia rallentando è una caduta degli
ordinativi. Non c`è ripresa netta, ma c`è una ripresa delle
ordinazioni”. Secondo Capuano i segnali “che prima erano tutti
nella direzione del segno meno, ora iniziano a rallentare”.
Quanto ai mercati finanziari ha spiegato che “in questo momento
stanno anche loro riprendendosi da momenti molto difficili”.

Rbr

MAZ

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