Treni in ritardo e ferie rovinate? Ecco come non perderci i soldi

VARESE Estate di passione per i varesini che hanno scelto il treno per raggiungere le destinazioni delle ferie. Dopo il grande blocco alla circolazione ferroviaria con l’incendio di Roma Tiburtina, dopo il traffico in Tilt a Napoli a causa del Frecciargento che ha abbattuto un palo dell’energia elettrica, oggi è stata la volta della linea adriatica, ferma a causa della protesta di alcune centinaia di immigrati del Centro d’accoglienza per rifugiati di Bari. E sono numerose le testimonianze di varesini in partenza (o di ritorno) per le ferie, bloccati nelle stazioni di mezza Italia.Cosa fare? Per le vittime del blocco di Roma Tiburtina, Trenitalia assicura il rimborso a chi ha rinunciato a mettersi in viaggio nel periodo 24-28 luglio, presentando il biglietto non utilizzato agli sportelli di qualunque biglietteria (per i biglietti ticketless il rimborso va richiesto tramite email o call center).

E, in generale, in caso di ritardo del treno? Se il ritardo è stato accumulato durante il viaggio, è possibile chiedere un indennizzo a Trenitalia (un bonus per l’acquisto di un nuovo titolo di viaggio o indennità in denaro, a scelto) pari al 25% del prezzo del biglietto (se compreso tra 60 e 119 minuti) o del 50% (oltre i 120 minuti). Se invece, già alla partenza, il treno ha più di 60 minuti di ritardo il viaggiatore può chiedere immediatamente il rimborso del prezzo del biglietto senza trattenute. Con diverse eccezioni: non ne ha diritto all’indennità se al momento dell’acquisto del biglietto era informato del ritardo, se il ritardo è inferiore a 60 minuti, se questo è dovuto a scioperi o lavori in linea programmati, se dovuto a responsabilità del viaggiatore o a circostanze esterne all’attività ferroviaria o a comportamenti di terzi.

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google