Treni, non passa in Regionela censura al varesino Cattaneo

Treni, non passa in Regionela censura al varesino Cattaneo

VARESE È stata respinta dalla maggioranza di centrodestra la mozione di censura nei confronti dell’assessore regionale ai trasporti, il forzista varesino Raffaele Cattaneo, accusato di avere precise responsabilità su ritardi e carenze del servizio ferroviario. Al termine del dibattito, che è durato l’intera mattinata, il documento è stato respinto con 46 voti contrari, 22 favorevoli e 2 astenuti (70 i votanti). «I dati del 2008 sull’affidabilità delle tratte regionali sono pessimi ed erano annunciati – ha spiegato Stafano Tosi (Pd) – perché il Consiglio regionale aveva lavorato in modo congiunto negli anni scorsi e aveva convenuto che i ritardi con cui ci si è mossi per l’acquisto del materiale rotabile e per il rinnovo del contratto di servizio stavano portando a peggioramento della situazione». «La maggioranza di centrodestra – dichiara dopo la votazione il capogruppo del Pd Carlo Porcari – ritiene evidentemente che i treni

arrivino in orario, siano spaziosi e comodi, puliti, insomma, che tutto vada bene. Ne prendiamo atto. La Lega stessa, che in Aula è stata molto critica con l’assessore Cattaneo, ha deciso di non votare la censura, perchè è parte integrante di questa maggioranza e ne ha condiviso tutte le scelte e le politiche. La Lega porta quindi la sua quota di responsabilità per lo stato dei treni pendolari».L’assessore Cattaneo nella sua replica ha evidenziato di sentirsi «un pendolare tra i pendolari». «Se devo scegliere – ha detto – non ho dubbi e sto con i pendolari lombardi. E’ vero, i disservizi sono intollerabili. Ma le verifiche vanno fatte con realtà». Posizione autonoma è stata assunta da Giuseppe Adamoli, che in aula ha dichiarato la propria astensione sullo strumento della mozione di censura, ma ha rincarato sulle critiche alla giunta in materia di politica dei trasporti.

e.marletta

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google