Trenord non sarà ceduta a Ferrovie dello Stato

Lo scorso 20 settembre il Consiglio Regionale aveva accantonato l’ipotesi di cessione della maggioranza del gruppo ferroviario lombardo

Il Consiglio regionale interviuene In merito alle dichiarazioni dell’Assessore ai Trasporti Alessandro Sorte, così come riportate oggi dal quotidiano “La Repubblica”, e riferite al tema delle relazioni tra Ferrovie dello Stato, Regione e Trenord.

«Gli investimenti che Mazzoncini dice di voler fare, al momento, sono solo sulle slide. La Lombardia è una regione aperta, pronta a valutare attentamente tutti i ragionamenti in essere. Chiediamo, però, a Mazzoncini che tipo di disponibilità economica abbia. Ci sono delle regole chiare: se è interessato a Trenord può fare un’opa su Fnm, che ha una partecipazione in Trenord ed è una società in Borsa. Queste sono le regole del mercato». (A. Sorte, “Le Fs tornano all’attacco “Vogliamo Trenord” Scontro con la Regione”, la Repubblica, 30 settembre 2016)

Il Consiglio ricorda in un comunicato di aver approvato a maggioranza assoluta (non all’unanimità) un ordine del giorno (ODG 26003 concernente la partecipazione di FNM all’interno della società Trenord) della seduta dello scorso 20 settembre (argomento: Programma regionale della mobilità). Nel testo si legge che Presidente e Giunta regionale si impegnano a “proseguire nello sviluppo del progetto Trenord mantenendo in Lombardia l’indirizzo strategico … accantonando l’ipotesi di cessione della maggioranza di Trenord al gruppo FS; a valutare la possibilità di acquisire il controllo di Trenord attraverso un dialogo con il gruppo FS, considerando di procedere al consolidamento del bilancio di Trenord in quello FNM, con modifica della governance e dei patti parasociali”.
Il Consiglio regionale, così come previsto dallo Statuto, “concorre alla determinazione dell’indirizzo politico regionale” (art. 14) e a tal fine produce atti di indirizzo tra i quali gli ordini del giorno. Gli stessi ordini del giorno costituiscono, come da Regolamento, “impegni rivolti alla Giunta regionale ad assumere determinate iniziative in relazione a specifiche disposizioni”.