Trenord taglia. E si ritrova proteste e buco

Disagi per i pendolari ma anche mancati introiti: lo rivela un report pubblicato online da Affaritaliani. I treni dimezzati nel 2015 valgono 10 milioni. La viaggiatrice del calendario: «I vertici salgano con noi»

– Treni “dimezzati”: i pendolari subiscono i disagi, ma anche Trenord perde milioni in termini di mancati posti venduti ai propri clienti. Un report ufficiale riservato pubblicato dal quotidiano online Affaritaliani smaschera un “buco” da oltre dieci milioni nel 2015 causato dalle decurtazioni delle composizioni dei convogli. L’indignazione dei pendolari: «I vertici di Trenord provino a salire sui “loro” treni per rendersi conto della situazione» la provocazione di , pendolare varesina che aveva già “sfidato” la compagnia pubblicando il calendario dei ritardi 2014.Ma la mobilitazione dei pendolari delle varie linee che insistono sul territorio della provincia di Varese è pronta per esplodere, dopo che il quotidiano online Affaritaliani.it ha reso noto i «dati drammatici» di un report ufficiale riservato

sullo stato del servizio ferroviario regionale. Quelli più eclatanti riguardano in particolare il boom di soppressioni di convogli e di decurtazioni di carrozze. Con una conclusione clamorosa: una perdita per l’azienda, per via della mancata assegnazione dei posti ai clienti, quantificabile in oltre dieci milioni di euro nei soli sei mesi iniziali dell’anno. Sì, perché a fronte di un aumento dei treni per l’appuntamento di Expo 2015 (dai 37mila di gennaio ai 56mila di maggio), secondo il report sono cresciute a dismisura anche le soppressioni dei treni (da 990 a gennaio a 2.490 a maggio) e le parziali soppressioni, relative ai treni che interrompono la corsa prima di arrivare alla stazione finale, quasi triplicate da 1.230 a 3.360.