Una giustizia più rapida, efficiente, adeguata alle esigenze di cittadini, imprese, professionisti e al passo con i tempi. Dopo il successo riscosso dal progetto Certificati online adottato dal Tribunale di Varese, questa mattina a Villa Recalcati, è stata sottoscritta la convenzione che implementerà i servizi e porterà gli innovativi processi telematici anche nel Palazzo di Giustizia di Busto Arsizio. Progettualità sviluppata in sinergia grazie allo strategico sostegno di Provincia e Camera di Commercio di Varese in collaborazione con DigiCamere.
Alla presentazione di quella che rappresenta a livello nazionale la punta avanzata della rivoluzione informatica nei tribunali, erano presenti il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli, il Vicepresidente della Provincia Gianfranco Bottini, il Presidente di Camera di Commercio Bruno Amoroso e i presidente dei Tribunali di Varese Emilio Curtò e di Busto Arsizio Antonino Mazzeo. Grande la soddisfazione sia per i risultati raggiunti in poco tempo, sia per la potenziale crescita del servizio, sia, infine, per il fatto che ancora una volta Varese si conferma all’avanguardia e modello di riferimento a livello nazionale.
«La Provincia – ha dichiarato il Presidente Galli – pur non avendo competenze dirette in materia di Giustizia ha subito condiviso progetto e obiettivi, poiché tra i compiti dell’Ente c’è sicuramente quello di agevolare i processi di innovazione, informatizzazione e più in generale di miglioramento della qualità dei servizi erogati.
Abbiamo la fortuna di vivere in una provincia che non teme l’innovazione, ma anzi fa di nuovi processi e opportunità un elemento caratterizzante dello sviluppo socio economico, tanto da essere spesso punto di riferimento su scala nazionale. Convinzione supportata anche dal progetto che oggi rafforziamo con la sottoscrizione della convenzione».
In perfetta sintonia anche il Presidente di Camera di Commercio Bruno Amoroso, il quale ha sottolineato «come semplificazione e digitalizzazione rappresentano due elementi importanti nel contesto socio economico attuale. Sfruttare al meglio queste potenzialità significa dare risposte concrete alla gente, ma anche a imprenditori e professionisti».
A sottolineare l’unicità del processo di informatizzazione nei Palazzi di giustizia della provincia è lo stesso Emilio Curtò: «Siamo un esempio unico a livello nazionale sia in termini di servizi offerti, sia sotto l’aspetto della sinergia tra due tribunali , che lavorano in rete tra loro e tra le istituzioni del territorio. Informatizzare significa sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia, la quale in questo caso ci consente di migliorare l’operatività, di ridurre i tempi di attesa, di evitare una serie di disagi
agli utenti che possono interfacciarsi con il tribunale evitando di andarci. E stiamo lavorando per rendere telematici anche quegli atti che richiedono il pagamento dei diritti». E’ sempre il Presidente del Tribunale di Varese Curtò a snocciolare i punti di forza del servizio, tradotti in numeri da uno studio di Digicamere: «Quest’anno abbiamo già rilasciato quasi 500 certificati online. Su un ipotesi di 1000 atti telematici annui sono stati calcolati risparmi pari a 3 tonnellate di emissioni di anidride carbonica e 300 giorni lavorativi».
Soddisfatto anche il Presidente del Tribunale di Busto Antonino Mazzeo: «Con il coinvolgimento di Busto le potenzialità del progetto aumentano, tanto più che troveremo il modo di informatizzare anche le nostre sezioni staccare di Gallarate e Saronno che insieme fanno un bacino di utenza di quasi 300 mila unità. Non solo, ma a fronte della scarsità di risorse riusciamo in tal modo a garantire un servizio qualitativamente migliore, contribuendo in maniera significativa a riqualificare anche la percezione negativa che la gente ha dei tempi di risposta dei tribunali».
e.marletta
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