Troppi 42 anni per un concorso? Il sindacato insorge a Busto

BUSTO ARSIZIO  Troppo vecchi a 42 anni per lavorare nel servizio di igiene ambientale? La Cgil prima ha parlato con Agesp spa, poi ha deciso di prendere carta a penna per invitare l’azienda a ripensarci. Tutto per un concorso che pone questo limite d’età. E che Agesp, attraverso la presidente Giuseppina Basalari, ribadisce: le statistiche e la relazione del medico aziendale inducono a porre questo tetto. Che non esiste – sottolinea – per altri tipi di mansioni. Ma caricare un certo tipo di rifiuti o affrontare i turni di notte ha un suo peso: per altri concorsi invece l’età sarà un pregio.Il segretario della Nidil Varese Francesco Vazzana non è convinto e ricostruisce: «L’azienda ha

recentemente emanato un bando di concorso pubblico per operatori che, superata la selezione, otterranno un contratto valevole 18 mesi, con l’opzione di proroga o stabilizzazione a tempo indeterminato una volta scaduto il termine. Per la partecipazione, il bando fissa un limite d’età a 42 anni, motivato dall’azienda con il fatto che il lavoro è pesante e impegnativo  dal punto di vista fisico». E precisa: «A oggi l’azienda garantisce il servizio attraverso lavoratori in somministrazione, privi del requisito dei  36 mesi di anzianità (clausola che avrebbe garantito la stabilizzazione), e che vedrebbero nella partecipazione al concorso l’unica opportunità per essere confermati. Tuttavia, la soglia dei 42 anni impedirà ad alcuni tra loro di partecipare alla selezione».

m.lualdi

© riproduzione riservata