BUSTO ARSIZIO Sportivamente bellissimo e umanamente vigliacco. Cinquemila anime contrite, devono fare bel viso a cattivo gioco: la Yamamay si carica in spalla il terzo cappotto casalingo, dopo quelli con Pesaro e Novara, lasciando alla più scaltra Foppapedretti la posta piena. Si è giocato per un’ora e trentaquattro minuti e, sommando il punteggio facendo finta sia pallacanestro, la gara è terminata 74-80. Come dire, s’è lavorato sulle virgole, quelle della Futura però sono uscite storte. Rubrica mentalità: massiccia nelle biancorossoblù, a volte evanescente in casa biancorossa.La Yamamay ha lavorato per scappare, valgano a esempio le partenze nei primi due parziali (7-2, 8-2) spinte da un’efficienza in battuta celestiale; ma non appena questa è scesa, sono uscite le qualità di macinatrice di pallavolo della Foppa. Nessuna orobica ha demeritato, l’intera squadra ha detto presente sorretta da Vasileva, Merlo e, soprattutto, Piccinini, decisiva ben oltre le cifre. Non per altro è stata premiata Mvp.Se la differenza si conta a millimetri, perché questo è successo, eccoli: i primi sono gli errori in attacco, soprattutto
nei momenti decisivi. Busto ne ha scritti un totale di 20, molti pure non forzati; Bergamo s’è limitata alla cifra di 7. Da tifosi spiace e parecchio, perché le nostre farfalle hanno avuto tutto quanto poteva servire per vincere, compresa la prontezza in difesa e nel toccare a rete per rigiocare la palla, inciampando fondamentalmente in una prestazione brutta di chi deve costruire: Valentina Serena. La ricezione è stata ottima, la palleggiatrice veneta non l’ha cavalcata, cadendo pure nell’atavico errore d’ignorare l’attacco in fast di Crisanti.Capitolo formazione: Carlo Parisi è partito con Marcon, quindi con la “rice” a due, per poi deviare progressivamente verso la formazione con Meijners e Havelkova. Dall’altra parte, invece, Davide Mazzanti ha risolto lo stesso tipo di problema filosofico scegliendo Vasileva per Bosetti. Straordinario l’airone bulgaro nella sua giovane semplicità, con braccia infinite seppur unite a una capacità di salto da migliorare. La chiusura per Lo Bianco, non impiegata nonostante i propositi battaglieri della vigilia di Mazzanti. Settimana prossima arriva Castellana, giocando così si vince. Punto.Samuele Giardina
e.romano
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