VARESE Qualcuno s’è sorbito una levataccia pur di accaparrarsi il barbecue migliore, quello dove celebrare il più tradizionale dei riti laici di Pasquetta: la grigliata all’aria aperta, a due passi dal lago e in mezzo al verde. Non è una leggenda quella che narra dei primi affezionati della gita fuori porta alla Schiranna scesi dall’auto poco dopo le 5.30 del mattino. Una soluzione che, in barba al riposo del giorno di festa, s’è rivelata l’unica utile per schivare l’altra, inevitabile, faccia del lunedì dell’Angelo alle porte di Varese: le code.
DI FORTUNA
Che di fatti, come ogni anno, ci sono state, specie per la concomitanza dei picnic al parco Zanzi e dell’attrattiva del vicino luna park che ha raggiunto nel pomeriggio il tutto esaurito, a cominciare dal parcheggio di piazzale Roma. Anche per questa ragione, oltre che per evitare il circolo vizioso dell’inutile ricerca di inesistenti spazi liberi, la polizia locale – che per tutto il giorno ha presidiato il comparto – ha disposto il divieto d’accesso al piazzale dalle 14.40 alle 16.20 circa. Sta di fatto che il lago è stato preso d’assalto comunque, in tutte le sue parti, provinciali comprese: entrambi i lati della Sp1 si sono trasformati in improvvisati parcheggi, restringendo le carreggiate e contribuendo ad allungare le code pomeridiane sia in direzione Gavirate che verso Capolago.
Qualcuno, pur di non rinunciare a tirar quattro calci al pallone al parco Zanzi oppure alla visita nel paese dei divertimenti, è arrivato a lasciare la vettura in via Macchi e persino a Bobbiate, colmando la distanza con una bella passeggiata tra le auto. Proteste poche, disagi sì, e anche qualche attimo di tensione a metà pomeriggio, quando alcuni giostrai si sono lamentati per la chiusura della strada disposta dai vigili di Varese: tutto risolto in pochi minuti, non senza l’intervento della polizia di Stato.
BAR PIENI ZEPPIAd ogni modo, per chi s’è mosso per tempo, la giornata è stata piacevole: temperature primaverili, sole a picco, piacevole brezza. Un tris d’oro per il parco Zanzi, preso d’assalto in ogni suo angolo, con tanti giovani impegnati in grigliate e sfide a pallone, famigliole con bimbi piccoli e stranieri in abbondanza, ben assortiti e integrati con i varesini. Tutti muniti di griglia e salamelle, al punto da far salire i fumi e i profumi fin quasi a oscurare la vista del lago. Grande affluenza pure al Sacro Monte dove, picnic a parte, ad essere presi d’assalto sono stati soprattutto i bar, tanto quelli del borgo di Santa Maria del Monte quanto quello del Campo dei Fiori.
La maggioranza dei visitatori ha optato per la risalita a piedi, così da approfittare del ben tempo per sgranchire i muscoli, ma pure la funicolare di Avt ha fatto la sua parte, toccando quota novecento biglietti addirittura prima delle 16. Famiglie con bimbi piccoli ma anche anziani gli utenti principali. Chi, invece, ha scelto l’auto, non ha trovato la strada sbarrata, tanto da far registrare il tutto esaurito dei parcheggi sia al borgo che al Campo dei Fiori.Picnic senza griglie per gli amanti della passeggiata in piano al forte di Orino e, nei discorsi, anche non pochi accenni alla crisi. Quella che, forse, ha trattenuto più varesini in città nonostante il ponte. Costellando le strade di auto e code.Sara Bartolini
e.marletta
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