Roma, 4 ott. (TMNews) – Ubs, la maggiore banca svizzera, ha sorpreso i mercati con la previsione di registrare un “modesto utile” netto di competenza degli azionisti per il terzo trimestre 2011. Il risultato comprende la perdita di 2,3 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro) annunciata in precedenza e dovuta alle operazioni di negoziazione non autorizzate del suo trader londinese Kweku Adoboli e circa 0,4 miliardi di franchi svizzeri relativi a oneri di ristrutturazione connessi al programma di riduzione dei costi dell’azienda.
L’entità dell’utile netto del periodo non è stata rivelata dalla banca ma secondo l’analista Peter Thhorne della Helvea, citato dalla Afp, si dovrebbe aggirare sugli 1,4 miliardi di franchi.
Al risultato – spiegano all’istituto di Zurigo in una nota ufficiale – hanno anche contribuito positivamente plusvalenze su credito proprio relativo a passività finanziarie rilevate al valore di mercato dell’ordine di 1,5 miliardi di franchi, principalmente dovute all’ampliamento degli spread creditizi di Ubs nel terzo trimestre.
Inoltre, Ubs registrerà un guadagno sulla vendita d’investimenti connessi a titoli del Tesoro per circa 0,7 miliardi di franchi nel comparto Wealth Management & Swiss Bank. Il Gruppo prevede attualmente di registrare oneri fiscali per il terzo trimestre prossimi allo zero.
Ubs stima una raccolta netta positiva nelle sue unità di gestione patrimoniale a livelli complessivamente analoghi a quelli del trimestre precedente. La situazione patrimoniale di Ubs rimane solida e la sua base patrimoniale alla fine del terzo trimestre 2011 dovrebbe rimanere sostanzialmente in linea con il livello della fine del trimestre precedente, tenendo conto della perdita dovuta alle operazioni di negoziazione non autorizzate.
Gli analisti giudicano positivamente il raggiungimento dell’utile nel periodo ma tengono gli occhi fissi sulla prossima giornata degli investitori il prossimo 17 novembre nella quale l’istituto dovrebbe annunciare la ristrutturazione della sua banca d’affari. Il gruppo a ogni modo, ha affermato il direttore finanziario di Ubs Tom Naratil, “si è impegnato a rispondere rapidamente” alle risultanze dell’inchiesta sulla frode e a “prendere le misure necessarie”.
Il programma di riduzione dei costi annunciato in precedenza, che intende allineare la base di costi di UBS ai cambiamenti del contesto di mercato, procede secondo i piani. La maggior parte dei collaboratori interessati è già stata informata e le riduzioni continueranno nel 2012. UBS continuerà a investire nelle aree in espansione, quali la regione Asia-Pacifico, le Americhe e i mercati emergenti, nonché nella propria divisione di gestione patrimoniale globale.
BOL
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