VARESE Spento il falò e terminato il bagno di folla per il ministro Umberto Bossi, la festa di Sant’Antonio ridiventa una sagra di popolo a tutti gli effetti. Dove sembra di tornare indietro di un secolo vedendo il fumo dei bracieri alzarsi dalla piazza, contadini con i camici e i cappellacci presidiare bancarelle piene di formaggi e famiglie che si riuniscono per passeggiare insieme. Certo, gli anni che passano fanno registrare tanti cambiamenti nella società. Per esempio, al cospetto di monsignor Luigi Stucchi, per la benedizione annuale, una volta venivano condotti soprattutto animali da cortile, mentre sabato sono arrivati oltre cinquanta cani e quattro maestosi cavalli provenienti da San Fermo e condotti da tre cowboys e una cowgirl vestiti in perfetto stile americano. Poi tutti sono rimasti incantati, con il naso all’insù, sperando che i bigliettini legati ai palloncini arrivino fino a Gaza.La festa sta andando a gonfie vele. Presto per tirare le somme, ma venerdì in piazza davanti al falò si sono riscaldate oltre 10 mila persone. Sabato mattina sono stati lanciati ben 1100 palloncini. «Sono anni che non vediamo tutta questa gente» dicono i commercianti e i produttori di generi alimentari. Numerosi infatti i cittadini che hanno deciso di pranzare per strada, vuoi per godere dell’atmosfera della festa
e del bel tempo, vuoi per consumare un pasto a prezzo basso e risparmiare. Moltissimi hanno scelto le salamelle (oltre 5 quintali quelle già consumate), altri hanno optato per le frittelle che, anche se non sono un prodotto “nostrano”, sono entrate a tutti gli effetti nella tradizione bosina. Venduti oltre 300 bicchieri di cioccolata calda e più del triplo di vino. Sono andati a ruba tutti i 100 biglietti di mustazitt, i biscotti tipici della festa. Invece, non sono ancora terminati i 120 chili di pesitt e i Monelli temono che le scorte rimarranno invendute. Soddisfatta la polizia locale che dichiara che non si sono presentati ambulanti abusivi. Quest’anno, per inaugurare il restauro della chiesa, la sagra fa tris e ancora domenica si potrà continuare a festeggiare per le strade. Alla festa si unisce anche il mercatino dei Sapori dell’Insubria che, finalmente, raccoglierà le eccellenze varesine, senza disperderle nelle strade secondarie come accaduto sabato. Ma l’appuntamento più importante è il solenne ponteficale celebrato da monsignor Stucchi alle 10.30 a cui prenderanno parte le autorità. Alle 16 concerto in chiesa. Alle 17 estrazione della lotteria. Alle 18, all’oratorio di San Vittore, conferenza del professor Battista Saiu dell’università del Piemonte Orientale sulle simbologie del coro della chiesa della Motta. Adriana Morlacchi
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