«L’obiettivo della giunta comunale è quello di fare in modo che tutti possano praticare sport a Varese. E soprattutto partecipare ai campionati, avendo a disposizione strutture adeguate e a norma».
È finita l’epoca degli annunci dei megaprogetti, che ha caratterizzato gli ultimi decenni a Varese. Oggi, quando si parla di Città dello Sport, si intende qualcosa di concreto, con progetti realizzabili ed obiettivamente assolutamente e facilmente raggiungibili. Ovvero far sì «che le nostre società sportive dilettantistiche possano giocare i campionati della propria categoria a Varese, avendo a disposizione strutture che siano a norma per essere aperte al pubblico e non siano più utilizzate solo per gli allenamenti».
Nelle parole dell’assessore alla Pianificazione del Territorio e Realizzazione Opere Pubbliche Andrea Civati, che ha la gestione della manutenzione degli impianti, c’è la perfetta fotografia del problema principale di chi pratica attività sportiva a Varese. Quello di non avere palestre dotate di spalti e delle altre caratteristiche per poter ospitare le partite di campionato e sono di conseguenza utilizzabili solo per gli allenamenti. «Il nostro obiettivo – continua Civati – è che queste squadre possano tornare a giocare finalmente a Varese».
Uno sport quindi alla portata di tutti e che non guarda solo ai grandi nomi, ma a tutta la cittadinanza.
La giunta Galimberti, quindi, si muoverà nel corso del suo mandato per reperire di volta in volta fondi per poter quindi adeguare le strutture comunali minori.
Mentre sui grandi impianti la partita è più difficile, ma fattibile. E gli assessori, a partire da Civati, si stanno rimboccando le maniche. «Il problema della nostra città è dato dalla vetustà delle strutture sportive – sottolinea l’assessore democratico – si tratta di impianti che hanno decenni, e che necessiterebbero, per interventi importanti, di risorse di cui il Comune oggi non dispone. Per quanto riguarda la situazione del Palaghiaccio abbiamo appena rinnovato per un anno la convenzione con l’attuale gestore. In questi mesi dovremo lavorare per preparare un progetto credibile e finanziariamente sostenibile, che attiri l’interesse dei privati». Per quanto riguarda invece la piscina di via Copelli «continua ad essere monitorata e non ci sono problemi statici». Quindi la giunta sta accelerando «sulla realizzazione della pista coperta al campo sportivo di Calcinate, dove sarà fatto anche un intervento di riqualificazione. Quest’opera contiamo di consegnarla entra la fine della prossima estate». E a breve partiranno i lavori per l’ampliamento della sede della Canottieri alla Schiranna, dove verrà realizzata una struttura per ospitare gli allenamenti all’interno. Il contratto con la ditta sta per essere firmato.
Positiva la situazione per il Palazzetto dello Sport, dove la convenzione con la società funziona, e per lo stadio. Su quest’ultimo sono stati concordati con la società i lavori di adeguamento da effettuare nei prossimi mesi, a seguito di un sopralluogo di qualche settimana fa. Nessun progetto di un nuovo stadio, conferma Civati.
La parola d’ordine della giunta Galimberti è quindi pensare alla concretezza e realizzare una città sportiva a misura di tutte le discipline e di tutte le tipologie di sport.













