«Una piazza eccezionale, una sfida da vincere». L’entusiasmo dei giocatori per pensare in grande

I ragazzi di Iacolino sul pullman in direzione Val d’Aosta: al lavoro per la Tim Cup

Tra i giocatori, tanti volti nuovi, quasi tutti. Gli occhi riconoscono Michele Ferri, Matteo Simonetto, Andrea Granzotto, Lorenzo Lercara e Mattia Rolando, gli ultimi dei mohicani. Poi una ventata di novità, qualche volto noto come Pietro Tripoli, cavallo di ritorno, e una banda di giovani da scoprire, da ammirare, da tifare, da supportare. Tra nuovi e vecchi, tra giovani ed esperti, abbiamo raccolto qualche sensazione a pochi minuti dalla partenza in direzione Chatillon, dove la squadra resterà in ritiro per circa dieci giorni.

Partiamo da Ferri, che potrebbe essere il capitano dei biancorossi per esperienza ed anzianità: «Ci sono tante novità e ho la curiosità di conoscere e vedere all’opera questi ragazzi. Spero siano tutti all’altezza della maglia che portiamo. Mi fa piacere anche poter lavorare con un vincente come Iacolino, sarebbe bello se continuasse qui la sua striscia di successi. Come primo impegno avremo la Tim Cup, senza preferenze per l’avversario, chiaro che incontrare un avversario di categoria superiore può essere uno stimolo e un ottimo test per il campionato».

Simonetto, anche lui tra i confermati, è sorridente e impaziente di ricominciare: «Conosco pochi dei nuovi compagni, ma ci sarà tempo per farlo: solo Matteo Bruzzone, che con me e Lercara ha giocato nella Primavera di Ganz. Quindi, anche se sono tra i riconfermati, è un po’ tutto nuovo, compreso il mister. Tim Cup? mi piacerebbe affrontare il Lecce».

Un retroscena lo svela Lercara, come Simonetto alla terza stagione qui, unici reduci dell’Eccellenza: «Avevo iniziato a guardarmi attorno, ma quando è arrivata la chiamata del Varese per restare non ho saputo dire di no. Ho un accordo fino ai 25 anni, mi piace essere qui».

Tra di loro, timido, c’è il giovane Andrea Scapolo, portiere classe 1998 che nelle ultime due stagioni ha fatto la spola tra Juniores e prima squadra, quest’anno per lui c’è l’occasione di partire per il ritiro: «Quando mi hanno chiamato per il ritiro sono stato contento, non potevo dire no: vedremo come va e poi decideremo cosa fare».

Dalle conferme alle novità, una su tutte quella di Michele Magrin, centrocampista classe ’85 con una grande esperienza in serie D: «Sono entusiasta, ho sposato questo progetto perché la piazza di Varese secondo me è eccezionale. Conoscendo mister Iacolino, e anche qualche compagno, ho detto subito sì. Poi con il mister ci siamo sentiti per capire quali fossero gli obiettivi di entrambi, ma siamo andati subito d’accordo ed è stato facile per me accettare questa sfida».

Mattia Rolando ha tessuto le trame con il ds Alessandro Merlin per vedere in biancorosso giocatori come Magrin e Palazzolo, e lo conferma: «Sono stato in contatto tutta l’estate con Merlin e ho spinto per avere qui i miei cavalli, sia Magrin che Palazzolo. Avremo tempo per conoscere tutti i ragazzi nuovi, che sono tanti. Sono contento del ritiro perché penso sia un modo in più per stare insieme e conoscersi meglio».

Nicolò Palazzolo, centrocampista ’94, arriva dal Cuneo ed è stato fortemente voluto da Iacolino: «Il mister l’ho conosciuto l’anno scorso, abbiamo trascorso più di mezza stagione insieme. È uno che punta molto a giocare la palla e ha una mentalità vincente. Sono contento di ritrovarlo perché da quando è arrivato lui a Cuneo abbiamo lavorato bene, facendo un bel filotto che spero di ripetere qui. Ci siamo sentiti nei giorni scorsi, a convincermi è stato il blasone del Varese ma anche lo stesso mister che mi ha voluto fortemente».

Per chiudere, una novità che tanto novità non è: Pietro Tripoli, svincolato dopo la stagione a Mantova, si è aggregato al ritiro dei biancorossi, con il benestare di mister e società.