Una su dieci è mamma dopo i 40 Liste d’attesa record al Del Ponte

Una su dieci è mamma dopo i 40
Liste d’attesa record al Del Ponte

A Varese cresce la voglia del primo figlio a quarant’anni e di pari passo crescono i problemi di infertilità.

Negli ultimi dieci anni una donna su dieci che ha partorito il primo figlio al Del Ponte ha quarant’anni. Mentre sono in costante crescita le richieste di aiuto al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita: circa trecento le coppie assistite in un anno, il massimo che l’équipe diretta dal professor può curare, con una lista di attesa per il vitro che prevede il prossimo ingresso a fine gennaio 2014.

La struttura di Varese è di fatto diventata un punto di riferimento per le coppie che non riescono ad avere figli nel nord ovest dell’Italia con pazienti dalla Liguria, Piemonte e nord Milano, ma anche dal Veneto.

Quello dell’ospedale Del Ponte di Varese è un centro di II livello, vale a dire nel quale si eseguono tecniche di procreazione in vivo, rapporti mirati e inseminazioni intrauterine omologhe, e in vitro Fiv e Icsi con embriotransfer.

In considerazione dei tassi di successo riportati dalla letteratura scientifica delle tecniche di fecondazione in vitro nelle pazienti ultraquarantenni, sovrapponibili al tasso di concepimento spontaneo, non si prendono in carico le pazienti con un’età compiuta di 43 anni o superiore.

«L’età media delle donne al primo accesso è in aumento – spiega Ghezzi – la ricerca di un figlio si è posticipata rendendosi sempre più prossima ai 40 anni. Certo il contesto socio-culturale, soprattutto nel nord Italia porta a ritardare il momento della decisione di avere un figlio in media sopra ai 35 anni e tra le cause di infertilità certamente un fattore importante è l’età perché porta con sé l’aumento di certe problematiche come fibromi, cicli anovulatori…».

L’esito del percorso di procreazione assistita dipende dalle cause, ma mediamente al Del Ponte i casi di successo si attestano attorno al 28%. «Molti confidano nella certezza di riuscita, ma non è così, come non lo è neanche in natura. Non c’è la certezza matematica in nessun centro di assistenza al mondo di avere un figlio».

Si tratta in ogni caso di un fenomeno in crescita anche a Varese perché rinunciare al sogno di un figlio non è facile e oggi grazie a internet l’informazione circola più facilmente e velocemente.

«Arrivano da noi spesso perché hanno sentito parlare del nostro centro nei forum internet e da conoscenti. Sicuramente si tratta di un campo in espansione. L’età delle primipare aumenterà ulteriormente».

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